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30.08.2017


Il comando della polizia locale
Il comando della polizia locale

La polizia locale di Bovolone, in attesa di completare gli accertamenti, ha sospeso le ingiunzioni di pagamento spedite agli automobilisti sanzionati tra il 2013 e il 2014. Stoppando così le proteste di chi, per un inghippo informatico, si era visto costretto a pagare una multa che in realtà aveva già saldato. Il passaggio al pagamento elettronico delle sanzioni stradali non è stato indolore per il distretto di vigilanza della Media pianura veronese competente per nove Comuni della Bassa. Per rimediare ai non pochi disguidi creati dall’elettronica sono necessarie ore di lavoro per permettere agli agenti di verificare a mano i tabulati cartacei.

Il problema è imputabile alla difficoltà di far «dialogare» tra loro le tecnologie dei nuovi sistemi di pagamento elettronico delle sanzioni. Al comando si sono infatti accorti che non sempre è possibile attribuire il pagamento di una multa, pervenuta alla tesoreria generale del municipio, all’automobilista che l’ha effettuato. Un disguido dovuto al fatto che i file forniti da Poste Italiane non erano leggibili dal software in uso al comando. Ciò, a cascata, rende difficoltoso anche procedere nei confronti di chi non ha pagato la contravvenzione. Un primo tentativo di aggirare l’ostacolo è stato messo in atto lo scorso gennaio ma sollevò proteste ed è stato abbandonato. Adesso si procede con controlli - non ancora ultimati - fatti impegnando diverse ore al giorno gli agenti. Otto mesi fa vennero inviate centinaia di ingiunzioni fiscali, per sanzioni al codice della strada risalenti agli anni 2013-2014, ad automobilisti residenti nei nove Comuni del distretto.

Chi riceveva l’ingiunzione, pur avendo a suo tempo pagato, doveva, per evitare di pagare una seconda volta la multa per di più maggiorata delle relative sanzioni, esibire la ricevuta, che non tutti avevano però conservato. Il provvedimento fece scalpore perché una quota di automobilisti, stimata dal comando attorno al 3-4 per cento, ricevette le ingiunzioni pur avendo già pagato le sanzioni. Il problema rimbalzò anche in consiglio comunale dove, tramite un’interpellanza, il M5S parlò «di un mancato rispetto dei principi di correttezza ed efficienza a cui si deve attenere al pubblica amministrazione». Il comandante dei vigili, Marco Cacciolari, puntualizza che «tutte le ingiunzioni sono state sospese a tempo indeterminato» ed aggiunge che «il comando ha reperito la copia cartacea del pagamento alle Poste per effettuare i controlli rispetto ai flussi informatici». Controlli che hanno permesso di individuare già qualche contravventore che aveva già pagato e che ha ricevuto perciò i soldi indietro. Il primo caso è quello di una signora di Isola Rizza, che si è vista restituire 174 euro avendo saldato due volte la stessa sanzione.

Roberto Massagrande
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