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09.02.2018

Aveva merce rubata in auto Denunciato per

L’auto dove era nascosto il generatore recuperato dall’Arma
L’auto dove era nascosto il generatore recuperato dall’Arma

Non appena è stato fermato dai carabinieri di Minerbe alla periferia di Bevilacqua ha mostrato segni evidenti di nervosismo. Un’agitazione apparsa subito sospetta agli uomini del maresciallo Simone Bazzani, che hanno intimato l’alt al vecchio monovolume Ford condotto da un cittadino marocchino di 43 anni. Un controllo predisposto a seguito del viavai sospetto segnalato lo scorso dicembre dal referente del «Controllo di vicinato» attivato in paese. Il motivo di tanto nervosismo da parte del nordafricano, fermato martedì a Marega, era perfettamente giustificato, come ha potuto verificare di lì a poco la pattuglia durante la perquisizione del veicolo. Nel bagagliaio, sotto un cumulo di elettrodomestici di poco valore, recuperati con tutta in probabilità nelle discariche, era infatti occultato un generatore di corrente nuovo, del valore di 800 euro, privo di imballaggio. Il 43enne non è stato in grado di giustificare il possesso di quell’apparecchio. E così è stato condotto in caserma e denunciato a piede libero per ricettazione. Il generatore è stato invece sequestrato in attesa di venire restituito al legittimo proprietario, che potrà recarsi ora, munito di eventuale denuncia e di altri elementi giustificativi, nella stazione dell’Arma di via Verdi per reclamarne la restituzione. Esattamente come stanno facendo, da un mese a questa parte, le vittime dei furti messi a segno dalla banda, composta da due uomini e una donna, arrestata a fine dicembre dopo l’ultimo colpo in un’abitazione di San Pietro, dai militari del capitano Lucio De Angelis. L’«Operazione ladroni», così com’era stata battezzata, aveva permesso di recuperare 120 oggetti preziosi, tra gioielli e orologi. Ai primi di gennaio è iniziata così la processione in caserma di centinaia di derubati, in arrivo anche dalle province limitrofe e da fuori regione, speranzosi di ritrovare ricordi cari trafugati dai ladri. L’ultimo a scoppiare in lacrime per la gioia è stato un anziano della Bassa che ha recuperato un orologio ereditato dal padre. • STE.NI.

STE.NI.
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