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04.03.2018

Aveva in valigia 12 chili e mezzo di droga leggera

La droga e le attrezzature per la preparazione delle dosi sequestrate in casa di Bonetti DIENNEFOTO	La tenente Ottavia Mossenta illustra l’operazione
La droga e le attrezzature per la preparazione delle dosi sequestrate in casa di Bonetti DIENNEFOTO La tenente Ottavia Mossenta illustra l’operazione

Ancora droga, tantissima, pronta a finire sulla piazza veronese. Thomas Bonetti la teneva nascosta in casa, a Ronco all’Adige, dentro ad una valigia. Ha 33 anni, ex cuoco, percepisce una pensione di invalidità per un infortunio alla mano, non ha precedenti se non una segnalazione per detenzione di sostanze a uso personale e la patente ritirata. Nato e vissuto nella Bassa, evidentemente fino alla notte di giovedì era un anello di mezzo della lunga catena dello spaccio in provincia. La roba trovata nella sua abitazione era già pronta per essere ceduta a chi la vende in prima linea, suddivisa in buste di plastica in base al tipo di sostanza: da una parte 7,3 chili di marijuana, dall’altra 5,2 di hashish, poi 5 grammi di cocaina, un involucro con 900 grammi di sostanza da taglio, dei bilancini e - deve esserci finita per sbaglio - una sola pastiglia di ecstasy. Oltre alla droga, anche 500 euro probabile incasso di precedenti vendite illecite. È stato un successo l’operazione di contrasto allo spaccio che i carabinieri di Villafranca hanno portato a termine arrestando il trentatreenne incensurato, che ieri mattina il gip Livia Magri ha deciso di tenere in carcere vista la grande quantità di droga sequestrata. Uno dalla vita apparentemente normale, una compagna con cui convive (nessun coinvolgimento giudiziario per lei), nessun grosso problema se non che ultimamente il continuo via vai di gente dalla sua casa ha infastidito e insospettito qualcuno, tanto da segnalarlo ai carabinieri. Così, la Compagnia di Villafranca comandata dalla giovane Ottavia Mossenta, più specificatamente il Nucleo Operativo guidato dal luogotenente Arcangelo Ciocia, hanno organizzato una serie di servizi preventivi mirati proprio a contrastare il business della droga sul territorio: durante uno dei diversi controlli sia in divisa che in abiti civili, sono arrivati al pezzo grosso. Hanno fermato Bonetti a Ronco, l’1 marzo di notte, mentre era in macchina con la compagna: non potendo guidare perché sprovvisto di patente, era lei ad accompagnarlo nei suoi vari spostamenti. Sembrava un semplice controllo in realtà lo «stop» era stato preparto da tempo. «Alla perquisizione del veicolo», ha spiegato la tenente Mossenta, «infatti abbiamo fatto seguire quella a domicilio, il vero obiettivo dell’intervento. E a casa, in effetti, abbiamo trovato quello che sospettavamo, cioè la droga, ma non avremmo mai pensato in simile quantità. In totale sono 12 chili e mezzo di stupefacente». Bonetti la custodiva in una valigia destinata forse a passare di mano in blocco o a essere suddivisa tra diversi spacciatori attivi soprattutto nella Bassa e nel Villafranchese. Quel che è certo, è che era pronto a consegnarla visto che l’aveva già suddivisa in confezioni di taglio più piccolo: sarebbe bastato posticipare di qualche giorno l’intervento e forse i militari non sarebbero arrivati in tempo. Oltre alla compagna, nella casa di Ronco all’Adige vivono anche i figli di lei. Forse anche per questo il giudice, convalidato l’arresto, ha deciso di tenerlo in carcere a Montorio in attesa del processo. •

Camilla Ferro
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