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21.02.2018

Andrei Filip non dovrà scontare l’ergastolo

Andrei Filip condannato per il duplice omicidio di madre e sorella
Andrei Filip condannato per il duplice omicidio di madre e sorella

Il riconoscimento delle attenuanti generiche che in primo grado il gup Laura Donati non gli aveva riconosciuto hanno pesato sulla riduzione di anni di carcere. E Andrei Filip da una sentenza «fine pena mai» è passato a trent’anni di reclusione. Una vita dietro le sbarre, comunque. Il 28 marzo scorso la sentenza di primo grado, quella che aveva decretato l’ergastolo per il giovane di 22 anni che la vigilia di San Valentino del 2016 uccise la madre e la sorellina di undici anni. Lunedì la Corte d’Assise d’Appello di Venezia gli ha concesso «lo sconto» (il pg Antonio De Lorenzi aveva chiesto la conferma in toto dell’ergastolo) accogliendo la richiesta del difensore del giovane, l’avvocato vicentino Roberto Rigoni Stern. Invero il legale aveva insistito per il riconoscimento di un vizio parziale di mente, quello che il dottor Gabriele Rocca - il perito nominato dal gup - aveva escluso definendo Andrei Filip «lucido e capace di intendere e volere al momento del fatto». Una capacità che non era stata minimamente compromessa dal disturbo psicotico. Accoltellò Mirela Balan perchè per l’ennesima volta lo aveva invitato ad andarsene da casa, strangolò la piccola Larisa Elena perchè era la testimone di un delitto atroce. Le uccise, uscì con la fidanzatina Loredana a cena, e una volta rientrato nell’appartamento di via Teiolo 26 ad Albaredo sezionò i cadaveri, li sistemò in tre borsoni e nella notte gettò i poveri resti in Adige. Freddo, senza alcuna esitazione e senza mostrare alcun pentimento - quantomeno verbale - Andrei crollò alcuni giorni dopo, al rientro dalla Romania. Era andato ad accompagnare Loredana, la fidanzata all’epoca minorenne, che era stata sua complice. Era andata a prendere il coltello con il quale il ventenne poi uccise la madre Mirela. Invero lui aveva cercato di scagionarla dicendo che lei gli aveva semplicemente passato il coltello, un comportamento e una complicità che in dicembre sono costati a Loredana una condanna a 14 anni e 8 mesi. A ritenere che la giovane (che è in Romania e che venne interrogata in video conferenza) avesse avuto un ruolo solo nella morte della madre di Andrei è stato il gup del tribunale dei minori di Venezia Maria Teresa Rossi che al termine dell’udienza l’ha assolta dal concorso nell’omicidio della piccola Larisa. Per Andrei trent’anni. •

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