Pagamenti dei parcheggi, oh che bel miglioramento

Ogni mese devo pagare il parcheggio in strada della mia seconda autovettura, che utilizzo per motivi di lavoro e non per diletto, e ho scoperto...
30/08/2010

Ogni mese devo pagare il parcheggio in strada della mia seconda autovettura, che utilizzo per motivi di lavoro e non per diletto, e ho scoperto, con mio disappunto, che non dovrò più effettuare il pagamento della suddetta tassa nella sede Atv di piazza Simoni, aperta anche al sabato mattina. Al contrario devo recarmi, durante la settimana, in via Campo Marzio prendendo un permesso dal lavoro, visti gli orari «assurdi» che vengono effettuati. Ho da fare alcune considerazioni. Questa modifica ai metodi di pagamento (pagamento già fatto con un forte disappunto – vista la tassa pagata) di certo non va incontro ai cittadini che si vedono costretti a assentarsi dal lavoro. La stessa tassa in questo modo, già considerata un'imposizione, verrà in questo modo disattesa e ciò sarà di stimolo per la frode. Oltre a questo rimane sempre il mai risolto problema del parcheggio riservato ai residenti che da sempre viene usurpato dai non residenti, e che da sempre non vengono sanzionati. Non è possibile che invece di andare avanti nell’agevolare il cittadino si torni indietro e si imponga allo stesso tassazioni vessatorie e inoltre da pagare in orari assurdi.
Cordiali Saluti,

Lettera firmata




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1 patriziatsn 01/09/2010 12:44 343 commenti

@Beppe da Lugagnan... è il far funzionare il cervello il problema secondo me... per farlo funzionare un cervello bisogna averlo...

2 Beppe_da_Lugagnan 31/08/2010 16:25 1935 commenti

Caro signore, a tutti piace lavorare tra le otto e le diciassette. Quando, una volta, ho sentito lamentarsi l'infermiera di un dentista perché avrebbe dovuto lavorare una sera ogni due settimane per poter permettere a dei clienti particolari (specialmente rappresentanti che girano il Veneto, quindi che partono la mattina e tornano la sera) di servirsi dei servizi del suo datore di lavoro, ho fatto una riflessione. Ci sono commesse e magazzinieri di supermercato, baristi, alberghieri, autisti, stradini, netturbini, poliziotti, medici, infermieri d'ospedale, hostess e steward, guardie giurate, casellanti, ballerine, cantanti, preti, elettricisti, attori, cuochi, volontari, operai di alcune categorie ed altri che, pur con paghe diverse, hanno scelto la propria strada e lavorano anche di notte e nei giorni festivi. C'è invece chi dovrebbe potrebbe farlo, ma riesce ad evitarlo. Per me quel dentista non chiedeva troppo, anzi, mi piaceva l'idea di un professionista che, seppur ricco, si adattava alle esigenze dei suoi clienti ed avrebbe pagato meglio quelle ore di straordinario alle sue due assistenti. Chissà se all'ATV verrà mai in mente di mettere in ufficio qualche giovane, qualche lavoratore a progetto, qualcuno che cerca un secondo lavoro e che la sera, che so, dalle 18.00 alle 22.00, si possa occupare di tutti quei pagamenti che un'amministrazione fa fare a scapito delle ferie altrui. Ma sa, la realtà è ben diversa dalla nostra fantasia e per realizzare queste cose bisogna tirare su una periana, trasformare una finestra in porta, spostare la sedia di un impiegato, dare un POS ed una cassa alla persona in questione, bisogna far funzionare il cervello di qualcuno il quale dovrebbe tramutare l'idea in progetto e farlo realizzare. Non è facile, sa?

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