Come combattere l'inquinamento?
Gli ultimi dati relativi ai livelli di inquinamento a Verona e provincia sono stati oggetto di molte riflessioni, e spesso anche polemiche, che hanno coinvolto gliGli ultimi dati relativi ai livelli di inquinamento a Verona e provincia sono stati oggetto di molte riflessioni, e spesso anche polemiche, che hanno coinvolto gli schieramenti politici locali. Mi ha molto meravigliato lo stupore espresso da molti amministratori, i quali venuti a conoscenza di questi dati si sono dichiarati attoniti e preoccupati, senza però avanzare proposte concrete per cercare di combattere questo preoccupante fenomeno che da diversi anni attanaglia tutto il nostro territorio. I nostri politici dovrebbero sapere che da molto tempo Verona ha il primato di città più inquinata del Veneto e le uniche iniziative assunte in passato si sono limitate al blocco del traffico in alcune giornate festive. Queste iniziative sono certamente lodevoli perché hanno lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul problema “inquinamento”, ma bisogna ammettere che concretamente servono a poco. Ritengo che alla luce dei dati sull’inquinamento, i nostri amministratori oggi hanno il dovere di prendere decisioni drastiche, anche impopolari, per migliorare la situazione che quotidianamente viviamo a Verona. In questo quadro penso sia opportuno individuare prima di tutto le cause di questo problema e successivamente ricercare le possibili iniziative per limitare il problema.
La prima domanda che bisogna porsi è la seguente : da chi è causato l’inquinamento?
La risposta a questa domanda è molto complessa, infatti sono tanti i fattori che alimentano questo fenomeno. Tra questi, però, ce ne sono alcuni che contribuiscono in modo più pesante: gli scarichi delle industrie, il riscaldamento degli immobili ed il traffico dei veicoli a motore. Fatta questa ricerca bisogna capire dove e come intervenire, senza fare calcoli di nessun tipo ( quindi nemmeno elettorali, che solitamente sono gli ostacoli maggiori ). Intervenire sul primo fattore rappresenta sicuramente il caso più complesso e difficile; chiudere o limitare la produzione delle industrie rappresenterebbe certamente un problema sociale di notevole entità. Sicuramente sarebbe opportuno farlo, ma la scelta dovrebbe coinvolgere in primis i governi nazionali, poi quelli regionali ed infine le amministrazioni locali. Per quanto riguarda il secondo fattore ( riscaldamento degli immobili ) qualche timido passo in avanti è stato fatto. Recentemente è entrata in vigore una norma che pone un limite al riscaldamento negli edifici, norma che dovrebbe permettere, quindi, di ridurre le immissioni inquinanti. In realtà è molto difficile, per ovvi motivi, verificare se questa norme viene applicata. Ed eccoci al terzo fattore che maggiormente incide sull’inquinamento : il traffico, che a differenza degli altri fattori è quello in cui le amministrazioni locali possono intervenire direttamente e concretamente. Ovviamente per fare ciò bisogna avere uno spiccato senso di responsabilità e soprattutto un coraggio notevole. Sicuramente il primo non manca ai nostri politici, mentre sul secondo noto con dispiacere che ci sono molte titubanze…
Come ho scritto nella premessa, oggi per combattere l’alto livello d’inquinamento richiede l’assunzione di provvedimenti drastici e forse anche impopolari, i quali avrebbero come obiettivo principale la salvaguardia della salute di tutti i cittadini. Questi provvedimenti a mio avviso dovrebbero essere i seguenti: limitazione del traffico privato, potenziamento del trasporto pubblico locale ( che spesso è una conseguenza diretta del primo ) e sviluppo di altri sistemi di modalità. Nell’attuale rete di trasporto pubblico locale sono molti i punti critici che da molto tempo sono noti agli enti proprietari ( Provincia e Comune di Verona ) e ATV. Alcuni di questi punti fanno accumulare ai mezzi pubblici ritardi molto pesanti, e rappresentano il vero tallone di Achille di ATV, questi sono : via Forte Tomba, C.so Milano, C.so P.ta Nuova e via Mameli. Via Forte Tomba non permette grossi margini di miglioramento per evidenti limiti strutturali; la carreggiata infatti è costituita solo da due corsie di marcia che non consentono nessuna agevolazione per i mezzi pubblici. Gli altri punti, invece, permetterebbero di attuare agevolazioni notevoli per i mezzi pubblici in quanto tutte sono costituite da due corsie per ogni senso di marcia. Con una buona dose di coraggio, dote che certo non manca all’attuale giunta comunale, si potrebbe seriamente pensare di istituire su queste tre arterie una corsia preferenziale per ogni senso di marcia, questo rappresenterebbe una vera rivoluzione per il trasporto pubblico. Molti cittadini, inoltre, non avrebbero più alibi per lasciare la propria auto in garage, un trasporto pubblico più veloce e puntuale invoglierebbe molte persone a salire sui belli ed eleganti autobus ecologici di ATV. Sicuramente qualcuno sarebbe penalizzato se questi provvedimenti fossero presi per l’intera giornata, per questo motivo si potrebbe anche pensare di istituire le corsie preferenziali su quelle arterie a fasce orarie, che potrebbero essere comprese nei seguenti orari : 7:00/9:00 – 12:00/14:00 – 18:00/20:00. A questi provvedimenti si potrebbero aggiungerne anche altri a favore delle biciclette ( che nelle città europee più sviluppate rappresentano una fetta molto importante della mobilità ) e politiche di maggior sviluppo di “car pooling” e “bike sharing”. Nella provincia di Verona le patologie legate agli apparati respiratori sono in continua ascesa, quindi mi auguro di cuore che nessuno consideri queste proposte come semplici provocazioni, la situazione è molto critica e non è assolutamente il caso di minimizzare il problema, Spero, quindi, che di fronte a questo problema i nostri amministratori decidano di cambiare rotta attuando politiche che cerchino di salvaguardare la salute dei loro concittadini, continuare ad ignorare i campanelli d’allarme che giungono da molte parti significherà garantire ai nostri figli malattie molto gravi.
Mario Lumastro
Segretario provinciale FILT CGIL Verona
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