No alle sepolture islamiche a Caldiero: "Ma dove siamo arrivati?"

Ieri mattina, domenica 28 febbraio a Caldiero, un banchetto della Lega Nord raccoglieva firme tra gli abitanti del paese per impedire che i musulmani dispongano di propri spazi di sepoltura nel locale camposanto...
01/03/2010

Ieri mattina, domenica 28 febbraio a Caldiero, un banchetto della Lega Nord raccoglieva firme tra gli abitanti del paese per impedire che i musulmani dispongano di propri spazi di sepoltura nel locale camposanto. La sera successiva la vicenda ha acceso un vivace dibattito al Centro Monsignor Carraro, dove si teneva la Convention di apertura della campagna elettorale di Roberto Uboldi, con decise prese di posizione da parte dei leader nazionali del Pd. Di “disgusto senza reazione” ha parlato Pierluigi Castagnetti, ospite d'onore della serata, in riferimento al fatto che "di fronte agli scandali e agli eccessi della politica molti elettori non si riconoscono più in nessun schieramento politico". Per Roberto Uboldi “si deve tornare a chiamare le cose con il proprio nome e questo è razzismo – ha detto – mai ci saremmo aspettati di arrivare a tanto”. Uboldi ha anche spiegato che “in questa parte della provincia abitano molti immigrati che lavorano nelle fabbriche dell'hinterland veronese, ai quali la Lega vorrebbe negare perfino il diritto alla degna sepoltura”. Castagnetti ha poi lanciato un appello all'attivismo dei cattolici in politica: “è stato uno sbaglio fare della laicità il centro del dibattito interno del Partito Democratico perché questo è un problema nostro ma non dei nostri elettori: nove milioni di persone, in buona parte cattolici, non sono andati a votare alle ultime elezioni. Per ritrovare questi consensi occorre proporre una alternativa radicalmente diversa”. In questo senso, ha aggiunto il leader nazionale del Pd, “la candidatura di Roberto Uboldi nel Veneto è decisiva perché si tratta di un cattolico impegnato che può dilatare i confini del Pd. Chi lo conosce sa chi è, che cosa pensa e come lavora”. Giandomenico Allegri, segretario provinciale del Pd, ha riconosciuto a Uboldi di “essere stato punto di riferimento in questi due anni e mezzo del mio incarico”. Maria Pia Garavaglia ha ammesso che “per il Pd la corsa è difficile, ma dobbiamo e possiamo mettere in campo la credibilità di ognuno di noi”.

Ufficio stampa Roberto Uboldi
Michele Marcolongo




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