Glaxo, l'asilo nido non deve chiudere
L'asilo nido della Glaxo è un grande patrimonio dell'azienda e dei dipendenti, ma lo è anche per il territorio veronese. Perciò va fatto tutto il possibile perché non chiuda..."L'asilo nido della Glaxo è un grande patrimonio dell'azienda e dei dipendenti, ma lo è anche per il territorio veronese. Perciò va fatto tutto il possibile perché non chiuda". L'appello arriva da Giovanna Zago, del direttivo regionale e nazionale di Confcooperative, che ricorda come nell'azienda veronese di via Fleming sia in funzione un asilo nido, gestito dalla cooperativa sociale La Corte dei Bambini. La struttura, inaugurata quattro anni fa, accoglie oltre quaranta bambini dai sette ai trentasei mesi e ha incontrato i favori dei dipendenti e del quartiere. Merito anche alla scelta tra l'orario classico e quello prolungato fino alle 18.30. Ora, dopo l'annuncio della multinazionale della chiusura del centro ricerche e di 550 addetti destinati a restare a casa, il timore sia degli addetti della coop, sia dei dipendenti è che anche l'asilo nido possa subirne le conseguenze. "Qualsiasi cosa accada, la struttura non dev'essere smantellata - dice la Zago, che per Confcooperative segue la sua associata -. E' una scuola dell'infanzia molto bella, autorizzata dalla Regione Veneto in base alla garanzia del rispetto degli standard. L'accesso viene definito sulla base di criteri trasparenti e l'asilo è aperto non solo ai figli dei dipendenti, ma anche ai bambini del quartiere. E' dunque una ricchezza per tutta la città e deve continuare a funzionare".
Giovanna Zago,
Presidente nazionale e regionale
Commissione donne dirigenti Confcooperative
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