Parco delle Colombare...e i cani ora devono stare rinchiusi anche qui?

Gentile assessore, la scorsa domenica, spinta dal primo sole primaverile, mi è capitato di fare una passeggiata con il mio cane nel parco delle Colombare. Vi campeggia un grande cartello dov’è specificato l’importo dei lavori di riqualificazione, per un importo di 250.000 €...
27/02/2010

Gentile assessore, la scorsa domenica, spinta dal primo sole primaverile, mi è capitato di fare una passeggiata con il mio cane nel parco delle Colombare. Vi campeggia un grande cartello dov’è specificato l’importo dei lavori di riqualificazione, per un importo di 250.000 €. Devo confessare di aver visto poche migliorie nell’aspetto generale. Qualche aiuola risistemata nel piazzale, qualche albero piantato qua e là. Sapevo che era in progetto un’area apposita per i cani e mi sono avventurata alla sua ricerca. Anni fa, tutta la zona inferiore del parco era un luogo dove i cani potevano correre e giocare fra loro. Ultimamente, a buon diritto, gli umani hanno trovato il luogo assai gradevole per i picnic e le pennichelle al sole e, meno a buon diritto, per i concerti di bongo. Pensavo che una cospicua zona del grande prato inferiore potesse essere restituita alle corse dei cani; esistendo già un muro di recinzione verso ovest, sarebbe stato sufficiente delimitare gli altri tre lati. Invece, salendo lungo il sempre triste viottolo asfaltato, mi sono imbattuta in un recinto ancora in fase di realizzazione, con un grande cancello di ingresso che occupa la metà della larghezza totale. L’area interna sarà di 60-80 m2: l’ennesimo pisciatoio per cani, dove i padroni possono rimanere in piedi contemplando i loro amati girare lungo il perimetro. Bastano tre cani e tre persone per creare un sovraffollamento. Guardo, sul portale del Comune di Verona (http://portale.comune. verona.it/nqcontent.cfm?a_id=9789), le aree previste per i cani. Non sono poche, è vero. Ma quella della 1° circoscrizione, accanto al parcheggio Arena, è un insulto alla cittadinanza, a meno che non si pensi che gli anziani cittadini del centro posseggano solo chihuahua. Non meglio andiamo nella zona di Borgo Trento: in via Zenari (Valdonega), accanto a un bel parco giochi per i bambini, c’è un quadratino di verde senza senso; ai Giardini Lombroso l’area è sporca - anche per l’incuria dei padroni dei cani - e piena di buche. D’inverno non c’è l’acqua. A parte quella su viale colonnello Galliano (in mezzo allo smog) e quella su via don Minzoni, le altre aree predisposte in città mi sembrano piccole e davvero inadatte al benessere dei cani: gli animali, infatti, defecano quando gli viene lo stimolo, camminando per strada, dove prontamente il padrone dovrebbe rimuovere lo sporco. Che bisogno c’ è di costruire dei gabinetti appositi dove essi vengano accompagnati per produrre? Per parte mia, abitando vicino al Castel San Pietro, faccio delle lunghe passeggiate lungo le mura e spesso lascio il mio cane libero di correre: non dovrei ma lo faccio, perché il mio è un mansueto cane da caccia che ama seguire le piste odorose, e nei pisciatoi per cani rimane confuso… Farlo scorrazzare in collina è pericoloso, per il rischio che qualche astuto cacciatore gli spari, che si imbatta in qualche boccone avvelenato o in una gallina ruspante. Speravo davvero che questa nuova area alle Colombare avrebbe potuto supplire alle tante mancanze. Molta gente ci viene in auto, col cane nel bagagliaio: è un peccato che poi cane e padrone debbano essere traslati in un altro loculo di poco più ampio. Sappiamo che il numero dei cani domestici a Verona è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Forse si può spendere qualche migliaio di Euro in più per comprare paletti e rete verde. Magari li paghiamo con le multe affibbiate ai padroni che non rispettano la semplice regola: "Io feci, tu raccogliesti".
Cordialmente,

Maria Gianfilippi de’ Parenti




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1 ogv 25/03/2010 22:06 1 commenti

L'Assessore ai giardini mi ha cortesemente risposto quanto segue: "Gentile Signora Gianfilippi de' Parenti, con la presente La informo che non sono previsti provvedimenti, da parte dell'Amministrazione, che intendano limitare la frequentazione del Parco delle Colombare da parte dei cani. La creazione di un'area recintata in una porzione marginale del parco intende esclusivamente rappresentare un servizio aggiuntivo. Rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, porgo cordiali saluti. L'Assessore Paolo Tosato" Probabilmente l'Assessore non ha ben compreso la richiesta da me inoltratagli. Forse non sa che chi gira col cane sciolto prende la multa. Bel servizio aggiuntivo un recinto microbico per i cani in un parco immenso. Boh!

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