Servizio pubblico,quando la sanzione è inutile

Buongiorno Sono il padre di un ragazzo che usa giornalmente i servizi pubblici, devo dire purtroppo, non avendo altra scelta, e vi invio l'ennesima protesta per le continue vessazione che clienti del servizio pubblico sono costretti a subire , per quello che dovrebbe essere un servizio e invece ha tutta l'apparenza di una presa in giro.
23/02/2010

Buongiorno Sono il padre di un ragazzo che usa giornalmente i servizi pubblici, devo dire purtroppo, non avendo altra scelta, e vi invio l'ennesima protesta per le continue vessazione che clienti del servizio pubblico sono costretti a subire , per quello che dovrebbe essere un servizio e invece ha tutta l'apparenza di una presa in giro. Quest'anno non ho fatto l'abbonamento al servizio apt che da Lugagnano va in città perchè l'anno scorso è stato rimasto a piedi più volte per la negligenza degli autisti che non si fermano o per gli autobus troppo pieni, (o tutte due le cose) , quindi in città lo porto io tutte le mattine in auto. Quest'anno , va un po meglio , ieri ha preso la multa perche non ha timbrato l'abbonamento alla salita in autobus, peccato che la "timbratrice" di coda non funzionasse e il bus fosse pieno di persone per cui impossibile raggiungere quella di testa , ovviamente a nulla sono valse queste giustificazioni di fronte al solerte agente di polizia amministrativa , matricola 4450, che ovviamente si è sentito in dovere di multare i due ragazzi schiacciati tra gli altri passeggeri. Mi domando se non basta pagare l'abbonamento annuale per poter usufruire del servizio , mi sembra che l'abbonamento annuale non abbia limiti di percorrenza o di corse nel periodo di validità e neanche nella giornata, a cosa serve dover timbrare la salita ?? A cosa serve se poi non viene nenache data la possibilità di farlo ?? Ovviamente pagherò la multa da buon cittadino , anche perchè altrimenti ci sono delle sanzioni, cosa che i nostri rappresentanti comunali e pubblici sanno fare bene. Grazie di aver letto questa mia mail.
Saluti,

Roberto Giusti




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1 lmario 03/03/2010 22:11 7 commenti

Gentile Sig. Alessandro, è evidente che sui controllori abbiamo opinioni diverse, rispetto la sua ma non la condivido. Il problema però è un altro; suo padre lascia intendere che la categoria degli autisti di autobus svolge il proprio lavoro in modo negligente, e questo non mi sembra corretto. Se non ho capito male lei è uno studente; nello svolgimento del mio lavoro incontro spesso studenti maleducati, però non dico mai che tutti gli studenti lo sono. Spero di essermi spiegato. Cordialmente. Mario L.

2 donciaetto 01/03/2010 17:43 1 commenti

Gentile Sig. Lumastro sono proprio il figlio che preso la multa, e posso certamente affermare che non eravamo solamente due persone ad aver dichiarato che l'obliteratrice non funzionava. Avendo utilizzato i mezzi pubblici per sette anni, mi sono coltivato le mie idee Se lei pensa che ai controllori gliene importasse minimamente qualcosa, beh, si sbaglia di grosso. Cordiali saluti. Alessandro Giusti.

3 conciuy 27/02/2010 15:27 1 commenti

gentile sig. giusti, sono una giovane insegnante che, come la gran parte dei ragazzi, affronta la pendolarità. mi dispiace esprimerle il mio disappunto per la lettera scritta a proposito degli autisti che sempre più spesso vengono categorizzati come maleducati, razzisti ecc. in quattro anni, tranne in qualche raro caso, non mi è mai capitato di trovare un autista cafone e maleducato. le proporrei la mattina di prendere l'autobus con loro ed osservare il modo di comportarsi e prima di sparare a zero tragga le conclusioni. grazie per l'attenzione.

4 lmario 24/02/2010 22:48 7 commenti

Gentile Sig. Giusti, sono un autista di ATV e noto con rammarico che lascia passare il messaggio che gli autisti svolgono il proprio lavoro con negligenza. E’ davvero un peccato che per segnalare un ( eventuale ) disservizio si cerchi di denigrare una intera categoria di lavoratori. In quanto alla sanzione che ha preso suo figlio, qualcosa non mi quadra…se l’obliteratrice non funzionava poteva dirlo ai “controllori”, i quali avrebbero subito verificato. Tengo a precisare che i “controllori” sono prima di tutto genitori, hanno una sensibilità e quindi non godono nel fare le sanzioni ai ragazzi, ma allo stesso tempo devono applicare le regole. Se poi pretendiamo che le regole debbano valere per gli altri ma non per noi il discorso è un altro… Cordialmente. Mario Lumastro.

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