Oggi tutta Verona va..a piedi

Era il titolo in prima pagina su L'Arena di Domenica.
Io ho visto una cosa un po' diversa. Innanzitutto mi trovo d'accordo con i fermi
22/02/2010

Era il titolo in prima pagina su L'Arena di Domenica.
Io ho visto una cosa un po' diversa. Innanzitutto mi trovo d'accordo con i fermi delle auto. Perchè anche se è chiaro che fanno poco, perchè il traffico domenicale è minore e le fabbriche sono chiuse , è altrettanto chiaro che qualcosa di immediato bisogna fare almeno come inizio e come segnale per tutti che con le PM 10 non si può scherzare. Semmai la questione è come farlo. Ore 9,15 esco a piedi , in via Legnago, Borgo Roma e passo davanti ad un posto di controllo di polizia municipale, che ferma una macchina e ne lascia passare altre 50. Ma dico io, è questo il modo di controllare un divieto o visto che di blocco si tratta si fermano tutti e chi non ha un motivo valido o la deroga al divieto deve essere fermato e magari rimandato indietro?
Quindi prima questione, tutta italiana, si fanno le leggi , ma non si sa applicarle, non si fanno bene i controlli e naturalmente non vengono per la maggior parte sanzionate. Rientro a casa alle ore 11.00 e non c'è più nemmeno il controllo. Alè passate tutti è una bella giornata. Nel frattempo ho visto nel quartiere di tutto e di più. I veronesi non sono andati tutti a piedi. Non hanno capito. Certo fare i blocchi e dire nello stesso tempo che non servono a niente.. la colpa è in gran parte nostra. Poi di nuovo nel pomeriggio dopo una bella biciclettata , rientro a casa alle ore 16.00 e vedo di nuovo una macchina e una coppia di vigili che fermi in piedi guardano transitare le macchine davanti a loro. Un bel controllo serrato ed efficiente, grazie. Non so quante sanzioni sono state elevate in quel tratto di strada , ma secondo me potevano essere almeno 20 volte tanto. Ma c'è un altro problema ed è che in mattinata i mezzi pubblici, a causa della maratona, hanno subito cambiamenti di percorso, per cui anche chi con buona volontà voleva lasciare a casa la macchina non aveva il supporto necessario del trasporto pubblico. Questo mi è stato confermato da un conoscente che volendo andare in città , a vedere l'arrivo degli atleti, aveva atteso l'autobus per più di 3 quarti d'ora e poi aveva rinunciato perchè aveva saputo che comunque non sarebbe arrivato a destinazione. Aveva telefonato alla Atv ricevendo in risposta il solito ritornello noi non centriamo c'è la maratona e i percorsi sono stati deviati con conseguenti rallentamenti e sospensioni di corse. E' evidente a parer mio che se si decide di attuare un blocco , il supporto del mezzo pubblico deve essere il massimo possibile e quindi posso concludere che non era il caso di attuarlo in concomitanza con la chiusura al transito di buona parte del centro.
Le conclusioni sono che si è trattato di un blocco a maglie molto larghe e nel giorno sbagliato. Forse per il prossimo sarà utile far tesoro degli errori fatti. Nessuno è perfetto come qualcuno ci vuol far credere e ai prossimi comizi elettorali per le regionali, preparatevi, ne sentiremo delle belle. Grazie invece a tutti coloro i quali hanno sfruttato questa occasione per migliorare un po' la qualità dell'aria che tutti noi respiriamo.
Distinti saluti

Gianantonio




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1 pcomuniello 26/02/2010 07:58 52 commenti

Non capisco. Per vendere il GPL e il metano ci danno l'esenzione al blocco della circolazione e questi si lamentano. Io mi sono adeguato, auto a GPL e posso circolare sempre e dovunque, senza stare a pensare se, partendo da Verona, magari trovero' il blocco a Brescia; Peccato che il prezzo del GPL sia salito :-(

2 nyco07 24/02/2010 22:19 8 commenti

Ho letto con interesse la lettera di Gianantonio che trova tutto il mio plauso. Ho sentito raccontare che in alcune città europee hanno trovato il sistema di vietare completamente il transito veicolare a motore. Senza radicalismi mi domando come mai da noi tutte le iniziative in questo senso si rivelino inefficaci. Ritengo che la risposta possa trovarsi nel fatto che a Verona ed in tutta Italia il bene comune, come il diritto a vivere in città non caotiche e dall'aria respirabile, soccomba sempre al tentativo di conciliare i più svariati interessi e le varie esigenze della gente. A mio parere le amministrazioni dovrebbero fissare degli obiettivi precisi, valutabili in termini salutistici, da raggiungere con decisione. Ciò è avvenuto, ad esempio, con la legge che ha vietato il fumo nei locali pubblici. Inizialmente le critiche ed i problemi sono stati molti ma, oggi, è provato che la salute deli Italiani ne è uscita trionfante. Cordialmente, Nicola

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