Cultura sottovalutata

Domenica 7 febbraio 2010 a Bussolengo (Vr) presso il Teatro Parrocchiale si è concluso il Concorso di Poesia “Una pagina d’Amore 2010”.
16/02/2010

Domenica 7 febbraio 2010 a Bussolengo (Vr) presso il Teatro Parrocchiale si è concluso il Concorso di Poesia “Una pagina d’Amore 2010”.
Il Concorso, arrivato alla 27 edizione, termina con la premiazione dei poeti che si sono distinti nel trattare “l’Amore” nel senso più ampio della parola, con la poesia, in italiano o dialetto, oppure in prosa. Da qualche anno alla premiazione è presente un personaggio della cultura. Quest’anno l’ospite d’onore era Mauro Corona. Non credo di dovermi dilungare sulla figura di Corona; tantissimi lo conoscono, moltissimi hanno letto i suoi racconti, le sue favole o i suoi libri. Scrittore, scultore ligneo, alpinista. Persona conosciuta e molto apprezzata anche oltre gli italici confini. Proprio per questo motivo, probabilmente, l’Amministrazione Comunale di Bussolengo, l’ha invitato come ospite d’onore alla conclusione del concorso citato. Forse, però, quest’Amministrazione ha sottovalutato l’ospite invitato, forse ancora una volta questo concorso è stato gestito più per abitudine che con competenza. L’incontro con Mauro Corona era previsto per le 16,00 ma già alle 15,30, quando io sono arrivato, nel Teatro Parrocchiale non si poteva più entrare. Molti sono rimasti fuori. Lo stesso Corona, al suo arrivo ha mostrato la sua disapprovazione, al punto che ha detto che si sarebbe messo sul campanile in modo che tutti lo potessero vedere e ascoltare. Sembrava non volesse entrare e all’incaricata dell’organizzazione che gli è venuta incontro e lo invitava a entrare perché era atteso, ha risposto proprio come tutti quelli che lo attorniavano, si aspettavano da lui: ”Parlate di democrazia, poi rompete i c……; questa gente perché deve restare fuori?” Poi è entrato; giustamente. Non so se all’interno del Teatro, questa situazione ha avuto un seguito, non sono potuto entrare. Vorrei solo sottolineare che non è corretto gestire la cultura con tale disinvoltura. Lo stesso Sindaco di Bussolengo, passando in mezzo alla gente in attesa di poter entrare ha commentato: ”fusse par mi questi i faria nar drento tuti”.
Certo Sindaco, ammassandoli “questi”, uno sopra l’altro. Come pacchi postali. A quel punto era giusto non far entrare la gente, per motivi di sicurezza. Era prima, caro Sindaco, che si doveva valutare la situazione, era prima che si doveva preventivare che il personaggio Corona avrebbe attirato più gente degli ospiti che l’hanno preceduto negli anni passati. Era prima che si doveva usare l’intelligenza, quell’intelligenza che ci dovrebbe sempre essere quando si gestiscono persone, quando queste persone si muovono, si spostano, si vogliono confrontare con una personaggio che stimano ed ammirano, ma poi, non lo possono fare.
Quante edizioni del concorso ci vorranno ancora, Sig. Sindaco, per imparare qualcosa?

Cavaion Veronese, 07 febbraio 2010

Girardi Danilo Valerio




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