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29.07.2012

È finito l'isolamento di Alpo Aperti rotonda e sottopasso

VILLAFRANCA. Il nuovo rondò sostituisce un incrocio pericoloso mentre continua la polemica sulla necessità del tunnel
Da ieri la frazione è nuovamente collegata alla regionale 62 grazie al nuovo svincolo Basta disagi per i residenti costretti a una lunga deviazione attraverso la Grezzanella

Il sindaco Faccioli apre lo svincolo per Alpo lungo la regionale 62: inaugurato anche il rondò FOTO PECORA

Il sindaco Faccioli apre lo svincolo per Alpo lungo la regionale 62: inaugurato anche il rondò FOTO PECORA
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Finiti i disagi per i residenti ad Alpo. La frazione villafranchese ha riottenuto il suo collegamento con la regionale 62, riaperto ieri mattina dal sindaco Mario Faccioli e dall'assessore ai lavori pubblici Francesco Arduini, accompagnati dall'ingegnere Mirco Sparesotto, direttore del cantiere per Veneto Strade. L'arteria, che collega via Postumia con l'abitato di Alpo, era stata chiusa circa un mese fa per permettere l'ultimazione dei lavori connessi alla realizzazione del primo lotto della Grezzanella, condotti appunto da Veneto strade: la rotonda sulla 62, il ponte sulla variante e uno dei tre sottopassi ferroviari, realizzati all'inizio del cantiere, in sole 100 ore, su concessione delle Ferrovie. Nelle ultime settimane Faccioli e Arduini hanno visionato i cantieri per richiedere a Veneto Strade alcune modifiche ritenute necessarie dai residenti della zona che si sono rivolti ai due amministratori: nuovi punti luce e l'allargamento di un'uscita, sulla strada per l'Alpo, che serve una cantina vinicola e alcune aziende. Da ieri la strada è riaperta al traffico e i cittadini della frazione non saranno più costretti alla lunga deviazione che aveva richiesto l'apertura straordinaria di un tratto della nuova Grezzanella. Il circuito provvisorio sarà dismesso. Dalla 62, si svolta nuovamente, dunque, per Alpo, mediante la nuova rotonda. Quest'ultima pone fine ai pericoli spesso generati dal vecchio incrocio, mettendo in sicurezza sia le auto che percorrono la regionale sia quelle che vi si devono immettere. Una volta imboccata la strada si incontra il sottopasso, dotato di ciclabile in quota, che potrebbe essere collegata, in futuro, a un circuito ciclopedonale per la frazione. Il tracciato passa, infine, sopra la Grezzanella. Sulla necessità del sottopasso, il sindaco ha sempre espresso perplessità, non ritenendolo prioritario e considerando più opportuno investire la cifra, considerevole, in altre opere correlate: la bretella per Povegliano, ad esempio, che risolverebbe molti problemi di traffico ad Alpo e a Villafranca. E il sottopasso? «Si potevano fare due uscite dalla Grezzanella», spiega, «per veicolare le auto ad Alpo da un lato e sulla regionale dall'altra, chiudendo così questa strada e il passaggio a livello. Nel progetto iniziale, sotto l'amministrazione di Maurizio Facincani, erano previste. Poi sono state stralciate (sotto l'amministrazione di Luciano Zanolli, ndr)». Una scelta «assurda» quest'ultima, secondo l'assessore alle frazioni Roberto Dall'Oca: «Con la rotonda sulla 62 siamo giunti alla soluzione di un problema viabilistico frutto di molti incidenti. Resta il rammarico di constatare sul campo quanto sia stata sbagliata la decisione di togliere l'uscita per Alpo, presente nel primo disegno. Non si capiscono le motivazioni». Ponte, sottopasso e rotonda sono tre opere complementari al primo lotto della variante alla 62, costato in tutto 29 milioni di euro, che resterà chiuso almeno fino a novembre, quando si concluderanno tutti i lavori. Ad agosto, infatti, i cantieri si sposteranno allo sbocco della nuova arteria su via Sant'Eurosia, dove sarà ultimata la rotonda. A settembre si continuerà sull'area di Cascina verde, con il completamento di una semirotonda e il rifacimento del collegamento tra Grezzanella e viale del Lavoro: il tratto sarà allargato, asfaltato e dotato di sottoservizi. Sull'apertura del primo lotto, però, non si hanno notizie certe. Il sindaco Faccioli esige da Veneto strade la sicurezza della copertura finanziaria del secondo lotto, che va da via Sant'Eurosia fino a sud della città. In caso contrario, aprendo solo il primo tratto, il traffico si troverebbe nuovamente congestionato a Villafranca. «Veneto strade ha tempo fine a novembre per dire cosa ha intenzione di fare», ha concluso.


Maria Vittoria Adami