06.05.2012
AMMINISTRATIVE 2012. Alle urne si potrà andare anche domani, fino alle 15. Il ballottaggio sarà possibile solo a San Giovanni Lupatoto e Cerea
Nei paesi con più di 15mila abitanti è ammesso il voto disgiunto. Diverso il modo di votare negli altri
Sono quindici i Comuni veronesi, oltre al capoluogo, che voteranno oggi e domani per rinnovare il sindaco e i consigli comunali. Alle urne andranno i residenti di Caldiero, Casaleone, Cazzano, Cerea, Gazzo Veronese, Illasi, Malcesine, Ronco all'Adige, Roverchiara, San Giovanni Ilarione, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Soave, Villa Bartolomea e Zevio. Il ballottaggio, nel caso nessun candidato raggiunga il 50 più uno per cento, sarà possibile solo in due Comuni, oltre a Verona: a San Giovanni Lupatoto e Cerea, perché entrambi superano i 15 mila abitanti. Oggi i seggi rimarranno aperti dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio inizieranno domani, al termine delle votazioni. In caso di ballottaggio si tornerà alle urne domenica 20, sempre dalle 8 alle 22, e lunedì 21 dalle 7 alle 15. Per votare è necessario esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale. Nei Comuni con più di 15 mila abitanti è ammesso il voto disgiunto, ovvero l'elettore ha diverse possibilità per esprimere la sua preferenza. Ecco come procedere: si può votare per una delle liste, tracciando un segno sul relativo simbolo. Il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato. Oppure si può votare per un candidato sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo liste collegate: tale voto sarà attribuito solo al candidato sindaco. Oppure ancora si può dare la preferenza a un candidato sindaco, barrando il relativo rettangolo, e a una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo simbolo. Tale voto sarà attribuito sia al candidato alla carica di sindaco che alla lista collegata. Infine si può scegliere un candidato sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e una lista non collegata a quel candidato, tracciando un segno sul relativo contrassegno: il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco che alla lista non collegata (si tratta del cosiddetto voto disgiunto). Gli elettori potranno anche scegliere di votare un candidato, e uno soltanto, a consigliere comunale, scrivendone il cognome sull'apposita riga stampata sulla destra del simbolo. In caso di omonimia si dovrà specificare cognome e nome. Altro discorso per i comuni con meno di 15 mila abitanti, ovvero negli altri tredici. Qui si voterà in modo diverso. Nella scheda è indicato, a fianco del simbolo, il candidato alla carica di sindaco. L'elettore ha diritto di votare per un candidato alla carica di sindaco, segnando il relativo simbolo. Può anche esprimere un voto di preferenza per un candiato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato sindaco, scrivendone solo il cognome (anche il nome in caso di omonimia) nell'apposita riga stampata sotto il simbolo. In questo caso non è ammesso il voto disgiunto, ovvero non si può scegliere il simbolo di una lista non collegata al candidato sindaco.