Temperature a picco in Veneto
E torna ancora l'allerta neve

Secondo il centro meteo regionale di Teolo il dato più significativo è proprio quello scaligero: - 9, ben tre gradi oltre il record negativo di -6 del 15 gennaio. E fino a domenica i metereologi della Regione lanciano lo «stato di attenzione» per precipitazioni nevose sulla pianura e la costa veneta
03/02/2012
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Verona, freddo

Verona. Temperature minime in caduta libera stamane in tutto il Veneto: il record cittadino spetta a Belluno con -10 gradi, ma valori sensibilmente più bassi rispetto alle medie del periodo si sono registrati anche a Verona con -9, Vicenza -8, Treviso -6 e Padova, Rovigo e Venezia -5.
Secondo il Centro meteo di Teolo (Padova), il dato più significativo è proprio quello di Verona, inferiore di tre gradi al record negativo di -6 che era stato registrato il 15 gennaio scorso. Anche in montagna l’ondata di gelo ha fatto precipitare i termometri: a Piana di Marcesina, nel vicentino, la minima è stata di -25 (di 12 gradi inferiore alla temperatura del periodo), ad Asiago si sono segnati i -20, sul Passo del Pordoi e in Val Visdende i -21 e a Cimabanche i -22.
Ad acuire il freddo è anche il forte vento che spira dalla notte. Primi interventi dei vigili del fuoco per i danni causati dal gelo: a Venezia è scoppiato un tubo dell’acqua in una calle vicina al Teatro delle Fondamenta Nuove. A Padova il Comune ha deciso di ampliare di 4 ore l’orario giornaliero di accensione degli impianti termici sino al 10 febbraio. Sospeso temporaneamente, dunque, l’obbligo di mantenere in funzione i termosifoni non più di 14 ore al giorno.
Intanto in relazione alla situazione metrologica attesa, il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha dichiarato lo «stato di attenzione» per nevicate dal pomeriggio di oggi, venerdì 3 febbraio, fino a a domenica 5 febbraio per l’intero territorio regionale, in particolar modo sulla pianura e costa centro meridionale; si segnala che il clima particolarmente rigido, anche dopo l’evento nevoso, favorirà la formazione e la persistenza di ghiaccio.
In considerazione della prevista formazione di ghiaccio, si raccomanda agli enti gestori delle infrastrutture stradali e ferroviarie di assumere ogni iniziativa atta a garantire la funzionalità e la sicurezza della viabilità.
Si richiede anche na operatività delle componenti del Sistema di Protezione cvile che si attiveranno secondo quanto previsto dai rispettivi Piani di Protezione cvile, dichiarando, qualora rilevassero particolari criticità, lo stato di allarme.
Al momento non è attivata la sala operativa di Coordinamento Regionale in eergenza (Co.R.Em.). È in ogni caso attivo il servizio di reperibilità per la segnalazione di ogni eventuale situazione di emergenza. La Protezione Civile Regionale, anche attraverso il proprio Centro Funzionale Decentrato, seguirà l’evoluzione dell’evento e comunicherà tempestivamente ogni eventuale sviluppo negativo.

La situazione meteo: la circolazione depressionaria presente sull’Italia centro-meridionale tende a convogliare sulla regione un impulso umido di ritorno da Est tra sabato 4 e domenica 5 con delle precipitazioni nevose, in prevalenza modeste, soprattutto su pianura e costa meridionali, nella giornata di sabato. Il clima continuerà ad essere rigido con venti da moderati a forti da Nord-Est sia su pianura/costa che in montagna. Dalla tarda serata/notte di oggi aumento della probabilità di precipitazioni nevose, generalmente deboli, a partire dalle zone più meridionali. Dal mattino di sabato i fenomeni tenderanno ad interessare maggiormente la pianura e la costa centro meridionali, con precipitazioni a tratti diffuse in particolare sulle zone meridionali; fenomeni sparsi e di modesta entità saranno probabili sulle zone montane, sulla pedemontana e sulla pianura occidentali. Altrove minore probabilità di precipitazioni con fenomeni comunque più discontinui. Dalla serata di sabato diminuzione della probabilità di precipitazioni, con tendenza ad attenuazione/cessazione dei fenomeni.

Gli accumuli di neve al suolo, anche per l’azione del vento, saranno indicativamente possibili i seguenti quantitativi: su pianura e costa centro-meridionali mediamente 1-5 cm, ma con possibili locali massimi anche superiori (fino a 10 cm circa) in particolare sul Polesine; su pedemontana e pianura occidentali e su zone montane, fino a 1-5 cm circa (valori anche leggermente superiori in quota); sulle restanti zone sarà possibile qualche fiocco di neve ed eventuali accumuli saranno di scarsa entità.

Nella prima parte di domenica sarà ancora possibile qualche breve e residuo episodio nevoso di scarsa entità. Permane un clima rigido con gelate diffuse. La sensazione di freddo sarà acuita dalla presenza di vento (effetto wind-chill).




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