A 14 anni ubriacano e violentano coetanea
ABUSI. È stata la stessa vittima, accompagnata dai familiari, a denunciare l'accaduto ai poliziotti che hanno individuato e segnalato alla Procura i due adolescenti. L'hanno accompagnata nel negozio gestito da uno dei genitori, le hanno offerto alcolici fino a stordirla. E hanno filmato lo stupro per Youtube
Verona. Dopo la violenza sessuale ai danni di una loro amica, i due amici, uno di 13 e l'altro di 14 anni, sono tornati a casa come se nulla fosse successo. Non si erano resi conto di aver appena commesso uno dei reati più gravi previsti dal codice penale. Avevano violentato una loro amica. Avevano abusato di lei dopo averla fatta bere. E lei pur stordita da quella quantità di alcol mai ingerita prima di quel giorno, aveva fatto ben capire ai due amici di non voler sottostare ai loro desideri. Ma non è servito a nulla. I due hanno continuato imperterriti. Prima l'hanno spogliata e poi uno dei due ha approfittato di lei indifferente alle sue implorazioni di lasciarla stare. E, durante la violenza, il tredicenne ha ripreso quel rapporto tra i due adolescenti. È una vicenda da non credere quella verificatasi la settimana scorsa nella nostra città e denunciata alla polizia dalla madre della vittima. Ora il quattordicenne rischia di finire in riformatorio con l'accusa di violenza sessuale aggravata. Per conoscere il suo destino, dovrà attendere, però, l'esito del processo davanti al tribunale dei minori di Venezia. Il suo amico di 13 anni, invece, non subirà alcuna conseguenza penale perchè, in virtù della sua età, non è imputabile e non è, quindi, perseguibile penalmente. Una volta arrivata in questura, la madre della quattordicenne è apparsa agli agenti della Mobile sconcertata di fronte all'esperienza vissuta dalla figlia. Anche i parenti dei due adolescenti non credevano alle loro orecchie quando sono stati convocati dagli agenti della Mobile, coordinati da Gianpaolo Trevisi. È stato raccontato loro ciò che avevano fatto i figli solo poche ore prima. Erano sconvolti, raccontano in questura, incapaci di farsene una ragione. Sono da poco passate le 14 di otto giorni fa quando la giovane chiama a casa la madre e le dice che sarebbe andata a fare un giro in centro con un'amica. Non era vero. La studentessa, appena uscita da scuola, si è incontrata, in realtà, con i due amici di 13 e 14 anni in centro città. È stata invitata nel locale del padre del quattordicenne, un negozio in quel momento chiuso. I due sono subito passati ai fatti. L'hanno fatta bere. prima un bicchiere poi un altro e hanno così annientato le sue difese. Hanno poi iniziato a spogliarla nonostante lei, pur stordita, continuasse a ripetere loro che non voleva essere toccata. Che non voleva spogliarsi. Che non voleva subire quelle attenzioni. Tutto inutile. I due hanno proseguito fino al rapporto completo del quattordicenne mentre l'amico di 13 anni riprendeva tutto con il telefonino per un filmato che rappresentava un'impareggiabile «trofeo» di cui potersi vantare davanti ad amici e conoscenti e con la pubblicazione su Facebook o Youtube. È proseguita così fino a quando il quattordicenne non ha soddisfatto i suoi desideri. Hanno fatto rivestire la loro amica e l'hanno lasciata andare. Hanno spento le poche luci lasciate accese, hanno richiuso il negozio ed è come se avessero abbassato la serranda su quella violenza appena commessa. I poliziotti raccontano che si sono resi conto della gravità della loro condotta solo quando sono entrati in questura. Non raccontano di pianti ma di volti sconvolti, di occhi spaventati, di racconti da film dell'orrore. Ora si sta esaminando il materiale, sequestrato nella casa dei giovani. Si vogliono trovare il filmato, ripreso durante la violenza tra computer, telefonini e chiavette usb dei ragazzini. Si vuole così evitare un'altra traumatica umiliazione alla vittima. Poi la parola passerà ai giudici del tribunale dei minorenni.
Giampaolo Chavan
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tweet
1 salander 09/02/2012 16:54 940 commenti
Sei tu che non vuoi capire o non ci arrivi... il genitore idiota non è geneticamente idiota ma lo è diventato col tempo in seguito a esperienze, genitori a sua volta, e pochezza di spirito e idee "progressiste" di montessoriana memeoria sul fatto che ai figli va sempre detto di sì e un sano scapaccione è visto come una tortura... se adesso ti è chiaro bene altrimenti vivi sereno/a.