«Al 2012 chiediamo
di riportare la fiducia»
Bianchi: «Impegno e continuità per le imprese». Gioco: «Il 12 è un numero magico». Tosi: «Non mancherà la solidarietà». Stancari: «Dobbiamo contribuire tutti alla svolta»
Secondo le profezie Maya il 2012 che sta per nascere sarà l'anno della fine del mondo, una profezia più sinistra della corsa dello spread che ci ha assillato in questi ultimi mesi. Come ne usciremo? Non ci resta che attendere. Intanto abbiamo chiesto a una serie di personaggi veronesi o legati a Verona che cosa si aspettano per questo 2012 su cui sembrano gravare tante pessimistiche incognite.
PERLA STANCARI, prefetto di Verona «Il 2012 dovrà essere un anno di svolta per la ripresa. Tutti noi possiamo e dobbiamo contribuire affinchè ciò avvenga fidando sulla nostra capacità di fare rete, superando personalismi in ambito sociale ed economico. Facendo del lavoro un obiettivo cui dedicarsi con passione ed impegno, duttilità e sempre maggiore professionalità, dedicando spazi alla cultura e alla lettura, non solo tramite internet, riscoprendo i valori della solidarietà e dell'amicizia, riuscendo a godere di ciò che si ha e non desiderando cose effimere o sopra le nostre possibilità. E riscoprendo il tempo che abbiamo davanti come un progetto a lunga durata per noi e per i nostri figli».
FLAVIO TOSI come politico pensa alla campagna elettorale e si augura di poter fare il sindaco per il secondo mandato. Ma, precisa, «per il 2012 ho la certezza che non mancherà la solidarietà tipica dei veronesi nei confronti dei più bisognosi. E che le difficoltà sapremo affrontarle tutti se avremo la testa sulle spalle».
GIOVANNI MIOZZI, presidente della Provincia è convinto che «il 2012 sarà un anno difficile ma anche di grandi opportunità, che saprà spronare scelte innovative e benefici futuri per la città e il territorio. Nel 2012 bisognerà avere un occhio di riguardo per il sociale ponendo attenzione a persone e aziende in difficoltà, ai giovani e a chi ha perso il lavoro».
ALESSANDRO BIANCHI, presidente della Camera di Commercio, per il 2012 ai augura «che la gente non demorda e mantenga la fiducia nel futuro. E che le imprese continuino il proprio lavoro con serietà e impegno trovando soluzioni nuove».
MASSIMO CASTELLANI, segretario generale di Cisl Verona, pensa che «il 2012 potrebbe essere l'anno peggiore degli ultimi dieci a causa del taglio delle risorse agli enti locali e l'aumento del tasso di disoccupazione a causa del mancato avvio della ripresa produttiva. Perciò mi aspetto che la politica torni finalmente a fare politica al servizio e per l'interesse dei cittadini, un forte patto sociale tra sindacati, rappresentanti degli imprenditori e istituzioni per il rilancio dell'economia veronese e che il confronto della prossima campagna elettorale per le amministrative abbia una sola parola d'ordine: lavoro.
MARIA GIUSEPPINA BONAVINA, direttore generale dell'Ulss 20, vuole un 2012 «più ottimista, per i miei figli che vadano avanti bene sulla strada che hanno intrapreso e per la mia squadra di calcio, che vinca lo scudetto. E nel lavoro, dove ci sono ancora margini organizzativi, che si continui sulla strada dei risultati concreti».
ENRICO BUTTITTA, procuratore militare, dal 2012 si aspetta «un risanamento dell'economia, una maggiore serietà nell'amministrazione della macchina finanziaria, con una maggior equità fiscale, un miglioramento del mercato del lavoro soprattutto a favore dei giovani. E uno Stato più attento al sociale e all'ambiente».
ANTONIO GIOCO, ristoratore, contitolare con il papà Giorgio del 12 Apostoli, è entusiasta: «Il 12 è un numero magico per noi, che ha accompagnato la storia del nostro locale. Spero che continueremo a far fronte ai nostri impegni e ai nostri progetti, come la presentazione tra poco del libro "La cucina ritrovata" che racconta trattorie e ricette tradizionali e anche dimenticate».
DON MARCO CAMPEDELLI e DON ROBERTO VINCO parroci di San Nicolò sono convinti che la vita sia fatta di continue rinascite. «Ci piace immaginare una città che scelga la cultura come investimento prioritario per abbattere i muri della volgarità e dell'arroganza, una chiesa che facendo memoria del Concilio a 50 anni dal suo inizio torni a dare speranza alla gente e si schieri dalla parte dei più poveri, un'economia che assuma altri criteri rispetto a quelli dettati dal mercato mondiale, una riforma economica in cui i tagli siano fatti a quelli che hanno di più e continuano a mantenere i loro privilegi, un'università che possa garantire ai giovani la ricerca, senza che siano costretti a lasciare il loro Paese e più accoglienza per gli stranieri».
GIOVANNI PONTARA, dirigente scolastico provinciale, non crede alle previsioni funeste ma è convinto che in tempo di crisi «si riuscirà a tirar fuori la grinta tipica degli italiani». E per la scuola spera «in un modo nuovo di reclutare i docenti in base non solo ai titoli ma anche ai meriti».
ALBERTO BRONZATO, attore, spera dal 2012 «una ripresa totale per il nostro Paese, cosa fondamentale, ma soprattutto il lavoro; lavoro per tutte quelle persone che l'hanno perso, e lavoro per tutte quelle persone che non l'hanno mai avuto. Per la cultura mi auguro di veder distribuiti in maniera equa i pochi contributi che verranno elargiti. Mi auguro inoltre di inaugurare un nuovo spazio teatrale e alternativo per Verona e per i veronesi, per il quale io con Roberto Totola e altre persone stiamo lavorando da tempo».
ALFREDO DAL CORSO, presidente della Fevoss auspica che «la crisi ci porti alla riscoperta della fraternità e dei valori spirituali che per molti sono stati per tanti sostituiti dal consumismo. Spero che così si riscoprirà anche l'impegno a difendere i diritti delle persone».
MARINA SCAVINI, imprenditrice e presidente dei Giovani di Apindustria per il 2012 ai augura che «gli imprenditori continuino ad avere il coraggio di tirar fuori i loro migliori talenti, la loro energia per innovare e superare le difficoltà. E spero che il 2012 ci porti un vero snellimento della burocrazia e una pubblica amministrazione che investa di più nelle competenze delle persone».
DAMIANO TOMMASI, presidente dell'Associazione italiana calciatori, spera che nel 2012 «lo sport torni a essere sport al di là e al di sopra delle aspettative economiche. Più passione e meno interessi materiali. Il 2012 sarà l'anno delle Olimpiadi: riscopriamo lo spirito olimpico».
ALBERTO ZUCCHETTA scultore e orafo si augura che il 2012 porti forza e salute per realizzare nuove opere e che Verona «valorizzi ancora di più il suo patrimonio artistico che è il vero petrolio della nostra provincia».
PATRIZIA PATTI imprenditrice e presidente di Api Donne augura per il 2012 di trovare pace e serenità ma anche stimoli per andare avanti:«Non pensiamo a rassegnarci ma a lavorare e a dare lavoro. Se tutti lo vogliamo usciremo dalla crisi. Ma bisogna andare avanti senza litigi».
MICHELE BAULI amministratore delegato della Bauli spa e responsabile del distretto agroalimentare del Veneto è preoccupato per l'andamento dei consumi:«Questa crisi ha una forte connotazione psicologica e induce la gente a tirare i remi in barca. Spero che il 2012 ci porti un po' più d'ottimismo».
GINO D'AGOSTINO, storico presidente del Bacanal del Gnoco resta un inguaribile ottimista e guarda agli impegni del 2012: «Il Carnevale di Verona aprirà quello di Venezia e creeremo un coordinamento regionale. Per il 2012? Evviva il Carnevale».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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