Camera/Chiusa discussione intercettazioni,lavori aula in stand by
Camera/Chiusa discussione intercettazioni,lavori aula in stand by Decreti a rischio, se Governo non li ritira si voterà su Caliendo
Roma, 30 lug. (Apcom) - Si è chiusa la discussione generale sul ddl intercettazioni in Aula alla Camera. L'esame del contestatissimo provvedimento inizierà come deciso nella conferenza dei capigruppo di ieri a settembre, con i tempi contingentati, anche se è altamente probabile che la legge non veda mai la luce viste la tentazione forte del premier Silvio Berlusconi di ritirare il ddl Alfano che, arrivato alla terza lettura, ha profondamente cambiato volto rispetto alle intenzioni iniziali del capo del governo. Come procederanno i lavori dell'Aula la prossima settimana lo stabilirà la conferenza dei capigruppo già convocata per lunedì alle 17: resta in sospeso infatti la conversione in legge di due decreti, quello sul trasporto marittimo e quello sull'energia che contiene anche la cosiddetta norma pro-Veronesi che permetterebbe cioè al senatore del Pd di diventare presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare. Non è escluso, tuttavia, che il governo decida di lasciar decadere i due decreti - entrambi scadono nei primi giorni di settembre - visto che il Pd ha chiesto che se la prossima settimana vengono esaminato i due provvedimenti d'urgenza, allora venga inserita nell'ordine del giorno anche la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, indagato nell'ambito dell'inchiesta P3. Il capogruppo dei democratici a Montecitorio lo ribadisce in serata con una nota: "Se la prossima settimana la maggioranza vuole portare in Aula i due decreti legge in scadenza, dovrà accettare anche il voto sulla mozione di sfiducia al sottosegretrario Caliendo. E' un nostro diritto in base al regolamento della Camera, come ha correttamente riconosciuto, dopo la nostra richiesta alla capogruppo di oggi, il Presidente Fini. Quindi, se vogliono convertire i due decreti devono affrontare la discussione e il voto su Caliendo. Decidano entro la capigruppo di lunedì". Il governo quindi si trova di fronte a un bivio: far decadere i due decreti oppure convertirli rischiando grosso però sul voto di sfiducia a Caliendo che diventerebbe il primo test per la tenuta della maggioranza dopo la rottura tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini e la nascita del gruppo autonomo dei finiani.
Luc
