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08.08.2012

Grazie Josefa Tania, Vanessa
Siete il nostro orgoglio...

La disperazione di Tania Cagnotto dopo il quarto posto

La disperazione di Tania Cagnotto dopo il quarto posto
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Mi sono data alla ginnastica. Scelta spettacolare, purtroppo con un'altra grande delusione. La Ferrari meritava di andare a medaglia. Gli è sfuggita di un niente. E così la beffa è ancora più grande. Comunque. sono rimasta estasiata. Ho visto grandi campioni. Non vorrei essere nei panni di un giudice. Ma come fanno ad assegnare i voti? Purtroppo, però, qualcuno deve pur vincere. Da quando sono a Londra  viaggio con una bandierina dell'Italia in mano. La porto ovunque, la agito senza sosta. Speravo che stavolta l'avrei buttata in cielo per la Ferrari. Ma la delusione è stata atroce. E queste ragazze della ginnastica si dannano l'anima per sfiorare la perfezione. Anch'io ci sono rimasta male. Proprio com'era successo quando la Cagnotto è andata ad un soffio dal salire sul podio. E a proposito di Tania. Ho avuto modo di stare un po' insieme a lei in questi giorni. L'ho vista molto provata, molto dispiaciuta. Quando senti di avere una medaglia in mano e poi ti vola via, ti crolla il mondo addosso. Povera Tania, è stata durissima. Ma lei è una ragazza forte. Non so ancora cosa ha in mente per il futuro. Spero possa rialzarsi in fretta. E Josefa? La Idem è eterna. Conosco bene pure lei. E quindi non mi stupisco dei grandi risultati che ha ottenuto nella sua carriera senza fine. Se continui ad ottenere risultati di rilievo sei per forza una persona che sa quello che vuole e che ha chiaro in testa cosa fare. Insieme a lei viaggia la famiglia. Il marito e i bambini. Un bel gruppo davvero. La campionessa e i suoi primi tifosi. Lei è davvero eccezionale. Josefa possiede le doti essenziali per primeggiare. È mossa da una grande determinazione. È tenace, non molla mai. «Vede» l'obiettivo, e lo raggiunge. È una di quelle persone che non vengono mai vinte dalla stanchezza. Davvero un'ottima ragazza. E poi scusate, lasciatemi spendere due parole anche sull'organizzazione inglese. Davvero impeccabile. In mattinata mi sono persa per i negozi di Londra. Una marea umana mi ha accompagnato. La metropolitana prendeva e mollava milioni di persone. Dentro e fuori dallo stadio. Dentro e fuori da Londra. Massima puntualità. Nessun caos. Tutto davvero perfetto. Si può essere in tanti ma vivere lo stesso in maniera meravigliosa questo evento che vuota e riempie stadi e impianti nello stesso momento, ma che non genera nessun tipo di intoppo per la gente che va e viene per divertirsi. Anche questa è l'Olimpiade. E non è cosa da poco. E adesso mi butto allo stadio. L'atletica mi aspetta».

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