27.04.2012
RIVOLUZIONE. Il direttore generale lascia l'incarico. Vola verso altri lidi. Dietro la decisione il futuro della società con l'arrivo di nuovi partner e forse un passo indietro della Marmi Lanza . «Ma il legame con Zanella e Destri resterà»
La torrida estate che dovrà traghettare BluVolley verso nuove geografie societarie è iniziata col botto. Gabriele Cottarelli, direttore generale ma soprattutto uno dei padri fondatori della realtà sportiva gialloblù, se ne va. Accordo consensuale è la formula di rito. Ma la decisione è maturata in seno ad un gruppo dirigenziale nel quale chi cerca nuove strade ha visto nelle competenze di Cottarelli un terreno di conquista. Non certo in quelle tecniche, per la verità: da anni «il Cotta» fa le nozze coi fichi secchi, stretto com'è tra il budget più basso dell'intera serie A1 ed i risultati del campo che, almeno nell'ultimo quinquennio, parlano di una promozione dall'A2, di tre play off conquistati sul campo e di vittorie anche clamorose contro le «corazzate» del campionato. Un curriculum che gli è valso la chiamata da più di un club d'eccellenza. E tra questi Cottarelli ha già scelto il suo futuro: «Ma qual è lo saprete tra una settimana», ha spiegato. Il tempo per liberare l'ufficio del PalaOlimpia, asciugare le lacrime dell'addetta stampa BluVolley Francesca Paradiso - la più commossa durante la conferenza stampa convocata ieri per dare l'annuncio - e passare le consegne. A chi non si sa ancora. La scelta della società passerà prima per la definizione delle nuove competenze all'interno della compagine dei soci e poi - questa, almeno, è la speranza del presidente Nereo Destri - dall'ingresso di nuovi nomi. «Passaggi che verranno definiti in tempi brevi», ha spiegato il presidente di BluVolley, «ma che sono ormai obbligati se vogliamo far fronte ai difficili momenti che ci aspettano dal punto di vista economico e finanziario». «Venerdì 27 giugno sarà il mio ultimo giorno da direttore generale di Verona. E potete immaginare quanto possa diaspiacermi una cosa del genere visto che questa è stata la mia casa per undici anni». Questo l'annuncio sparato da Cottarelli in faccia ai giornalisti presenti ieri alla conferenza stampa indetta per «informare su importanti novità sull'assetto societario». Notizia che ha sorpreso i più, anche se da qualche anno e periodicamente c'era chi dava il dirigente pronto al trasloco. Al di là delle frasi di circostanza - che pure fotografano quello che è stato un vero matrimonio d'affetti, oltre che di interesse sportivo - sono gli stessi ringraziamenti di Cottarelli a chiarire dove siano nate e cresciute le crepe che hanno incrinato il rapporto professionale. «Ho iniziato nel 2001 con Zanella. Poi è arrivato Nereo Destri, che non chiamerò mai presidente perché chiamarlo per nome per me vale più di ogni altra cosa». Nessun'altra menzione. «A questa società ho dato tanto ma ho anche ricevuto molto dal punto di vista professionale e soprattutto umano. Proprio per questo il legame tra me, Zanella e Destri rimarrà per sempre». Appunto. L'unico merito che si riconosce è quello di «aver dimostrato che la differenza non la fa soltanto il denaro ma la società. Non a caso quest'anno, come ha riconosciuto la stessa Lega, abbiamo speso meno di tutti eppure ci siamo salvati e ad un certo punto sembrava potessimo fare addirittura di più». Ma in BluVolley è ora di voltare pagina, come ammette senza giri di parole lo stesso Destri. «Il tempo del volontariato è finito: serve un assetto societario diverso, non più da quattro amici al bar», spiega. «Nel mare tempestoso che ci ritroviamo a solcare servono otto, magari dieci soci che siedono intorno ad un tavolo e programmano l'attività ognuno per le sue competenza e responsabilità. Ci sono già stati degli approcci, sono in corso discussioni con persone serie che hanno voglia di camminare con noi in modo anche diverso, per carità. Bisognerà mettere assieme le varie idee e farne una sintesi». Magari anche dopo un passo indietro della Marmi Lanza. «Io sono pronto a farne anche due», ammette Destri. «Perchè il bene della società viene prima di ogni altra cosa. Rimarrei nella società anche diventando il secondo sponsor. L'importante è che si riesca a dare qualcosa di più e di meglio alla pallavolo ed alla città di Verona che secondo me lo merita». Senza Gabriele Cottarelli: servirà la Marmi Lanza... pardon, la BluVolley dei miracoli. BRU.FA.
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