26.04.2012
SEMPRE PIÙ IN BASSO. Una sconfitta pesante anche con la nuova capolista, Nardoni incassa sei gol
Finotto non sfrutta l'occasione d'oro dopo pochi minuti, poi inizia il festival biancazzurro Solo quattro punti nel ritorno, arriva con due gare d'anticipo la retrocessione matematica
Stefano Joppi TREVISO Fine dell'avventura. Dopo quattro stagioni in Lega Pro la Sambo scende malinconicamente in serie D. Troppi gli errori commessi nell'arco di un torneo tribolato sin dall'avvio complice una errata pianificazione estiva con la vendita dei pezzi da novanta non adeguatamente rimpiazzati. A questo aggiungiamoci la sequela d'infortuni che hanno tolto di mezzo da subito Peretti e Moretto, i due possibili cardini della Sambo, oltre alla mancanza d'idee chiare della dirigenza rossoblù che ha cambiato tre allenatori senza mai trovare la soluzione ad una situazione in perenne caduta libera. Il tutto in un girone di ritorno da depressione con quattro punti in sedici partite. Ci sarà comunque tempo per analizzare nei minimi particolari i tanti motivi di un'annata da scordare con la speranza di vedere presto un progetto futuro. Intanto rimane da raccontare un'altra sconfitta pesante contro il Treviso capolista. E pensare che l'avvio è stato tutto di marca ospite tanto da confezionare una clamorosa palla gol con il trevigiano Finotto. Colpo di testa su cross di Zanetti palla fuori di un miente. La risposta del Treviso è immediata con Ferretti che di testa non trova lo specchio della porta su traversone dalla destra di Torromino. Ma è l'equipe scaligera a sembrare più in palla trascinata da Finotto, classe '92, che in contropiede si porta via mezza difesa e poi serve Zanetti che dalla distanza non trova lo specchio della porta. Il Treviso capisce che non c'è da scherzare e spinto dall'estroso Torromino comincia a macinare gioco mettendo in apprensione la difesa rossoblù, letteralmente immobile nell'azione che sblocca il risultato. Dalla sinistra il fluidificante Beccia pennella il pallone in area dove irrompe Ferretti che di testa anticipa tutti e non perdona. Nemmeno il tempo d'ordinare le idee che i padroni di casa raddoppiano complice una colossale papere di Nardoni. Il portiere, preferito al talentuoso Bonato, si tuffa su un pallone innocuo calciato dalla distanza di Torromino con sfera che gli sfugge dalle mani e termina in fondo al sacco chiudendo di fatto la partita. Il Treviso si limita a controllare e gioca d'accademia con Torromino, sforbiciata in mezzo all'area, e Ferretti che da buona posizione anziché provare il tiro in porta cerca un passaggio centrale. Prima della chiusura del tempo solo il palo, su diagonale di Ferretti libero in area, salva la Sambo dal tracollo. La musica non cambia nella ripresa con l'undici della Marca che dilaga contro un avversario ormai senza anima. Perna lanciato da Ferretti scatta in sospetta posizione e davanti a Nardoni piazza il tris. Il Treviso non si ferma e con estrema facilità buca la retroguardia ospite che rimane a guardare la prodezza di Giorico che si presenta davanti al portiere e lo supera con un pallonetto. Ormai è un tiro a segno con Ferretti che chiama Nardoni alla deviazione in angolo. Dal corner Viskovic devia con la mano per un rigore ineccepibile con relativa ammonizione, la seconda, ed espulsione. Dal dischetto Torromino spiazza il numero uno rossoblù che poco dopo esce a farfalle su ennesimo calcio d'angolo del Treviso con l'incredulo Cernuto che sigla la palla del set.
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