11.04.2012
E LA CORSA CONTINUA. Tre punti da tenersi belli stretti dopo una settimana terribile
Max Allegri riconosce con onestà le qualità dell'avversario, «ma noi abbiamo dimostrato carattere E adesso aspettiamo la Juve...»
Misurato, onesto, soprattutto soddisfatto, anche se il suo è sembrato - ieri più che mai - un povero Diavolo. Massimiliano Allegri rimette assieme i pezzi della sua squadra - non proprio in condizioni brillanti - col collante di una vittoria preziosissima. Quella che spazza le prime, pesanti nubi, e rimette i rossoneri in piena corsa scudetto. Che si tratti di tre punti importante non è discutibile. VITAMINE. Per l'allenatore rossonero sembrano davvero manna dal cielo. Vitamine essenziali per tenere più vivo che mai il duello scudetto. Lui conferma: «La vittoria serve innanzitutto per rimanere in scia alla Juventus perché un pareggio o una sconfitta avrebbe sicuramente allontanato di molto il nostro obiettivo». E poi: «La squadra ha meritato il successo non tanto sul piano del gioco, perché non abbiamo giocato bene, ma sul piano della mentalità. Il Milan ha voluto fortissimamente questo risultato anche contro le difficoltà, enormi difficoltà». Che Allegri snocciola in rapida sequenza: «Ricordo che negli undici che sono partiti c'era De Sciglio, un ragazzino del '92 che non aveva mai giocato. C'era Nesta, che nel 2012 ha giocato cinque partite; Yepes che rientrava da un'operazione alla caviglia; Muntari che negli ultimi due anni ha avuto molti problemi; Gattuso che da nove mesi non giocava a calcio... E allora sono contento per i ragazzi, dico che era importante soprattutto vincere». Anche perché «sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato dopo una settimana difficile. Quella del pari a Catania, dell'eliminazione dalla Champions League vissuta con un po' di rammarico... Quella della sconfitta in casa con la Fiorentina che, ovvio, è stata una batosta. Ma i ragazzi hanno dimostrato carattere e la volontà di rientrare a tutti i costi nella lotta per lo scudetto». SPALLA A SPALLA. A proposito di tricolore e di Juve, l'irriducibile rivale di questa logorante stagione, «io credo che di qui alla fine tra noi e loro sarà una lotta molto aperta», ammette Allegri. «Chi avrà la capacità di rimanere in piedi nei momenti critici avrà grandi possibilità di vincere lo scudetto». Quindi il precedente, quello che dà fiato alle speranze rossonere: «Ricordo che due anni fa l'Inter si era fatta recuperare dodici punti dalla Roma e poi addirittura superare ma che a tre domeniche dalla fine la Roma stessa si era fatta a sua volta battere in casa ridando proprio all'Inter la possibilità di vincere lo scudetto. Chissà... Il calcio è bello anche per questo». Ed è bello, bellissimo, visto nell'ottica del Diavolo, se riesci a vincere senza entusiasmare: «Col Chievo è stata una partita molto difficile. Il Chievo non meritava assolutamente di perdere», spiega l'allenatore del Milan, «però fortunatamente abbiamo vinto noi e quindi siamo tornati davanti. Non ci resta che aspettare la Juve». LE OCCASIONI. Resta la sensazione che i gialloblù abbiano buttato una buona opportunità per interrompere la lunghissima serie di rovesci contro i rossoneri: «Mannò», replica Allegri. «Il Chievo ha fatto una buona partita. Bravi noi che quando abbiamo dovuto difendere lo abbiamo fatto in modo ordinato. Abbiamo rischiato su due, tre situazioni nel primo tempo su palloni perduti a metà campo. Però abbiamo anche avuto un paio di occasioni buone non sfruttate al meglio. E comunque dopo una batosta come quella di sabato con la Fiorentina non era assolutamente facile riprenderci. Ringrazio i miei, sono davvero tre punti d'oro». FR.AR.
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