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Sport

10.04.2012

Simion è irresistibile, li mette in fila tutti

ARRIVO ALLO SPRINT. La 67ª edizione del trofeo Gino Visentini, vede il perentorio successo del velocista della Zalf Fior, il più bravo a cogliere l'attimo fuggente. Al sesto posto, lo sprinter della General Store, Forner. Una bella gara, combattuta, «volata» a oltre 45 di media. E un pubblico super

Paolo Simion FOTOEXPRESS

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Il segreto per vincere a Bagnolo? “Avere una grande squadra e uscire dalla curva Perinoni nelle prime tre posizioni. Poi basta avere le gambe che girano a dovere e la vittoria non dovrebbe sfuggire”. Parole di Paolo Simion della Zalf al termine della 67esima edizione del Trofeo Gino Visentini. A Bagnolo ha vinto il più veloce di tutti e lo ha fatto con una forza e determinazione quasi disarmante. Paolo Simion, lui che aveva vinto solo ventiquattr'ore prima a San Bernardino di Ravenna, si è concesso uno splendido bis. Il “Rosso volante” della Zalf, com'è stato battezzato il veneziano, è uno sprinter tosto perché vincere a Bagnolo, dove hanno primeggiato corridori veloci come Guardini e Merlo, significa avere numeri importanti. Un Simion raggiante che a fine gara ha anche ricordato come le strade veronesi, da Juniores ha vinto per due anni di fila anche a Gargagnago, portino bene.  Una gran bella corsa quella di Bagnolo: molto partecipata, veloce, la media è stata superiore ai 45 orari e soprattutto diversa dalle solite almeno fino a pochi giri dal termine quando il gruppo ha deciso di chiudere sui tredici fuggitivi che l'avevano animata con una lunghissima fuga che poteva anche arrivare al traguardo. Un drappello di coraggiosi composto da tredici unità: Cingi, Boem, Florio, Finotti, Bocchiola, il veronese della Campagnari Diego Rinaldi, Favaro, Vescovo, Nosotti, Gomann, De Vitis, Muffolini e il corridore della General Store Luca Vaccari, che subito dopo il via si sono trovati in testa per una fuga a lunga gittata. Ragazzi che sanno menare sui pedali e in breve riescono ad avere un vantaggio abbastanza consistente che va oltre il minuto. Il gruppo lascia fare anche se davanti c'è uno dei corridori più gettonati del momento lo zalfino Boem e il veloce Nasotti. Il gruppo però lascia fare fino ad un certo punto e man mano che ci si avvicina al suono della campana il vantaggio si assottiglia.  Ad una ventina di chilometri una caduta spacca a metà il gruppo e toglie di scena uno dei favoriti, il velocista principe del Team Colpak Nicola Ruffoni, che finisce a terra. Davanti rimangono tutti i corridori della Zalf che da li in avanti controlla a piacere gli ultimi giri. C'è un tentativo poco prima del suono della campana di Bocchiola che si spegne nel giro di poche centinaia di metri. Tutto rimandato quindi allo sprint finale. A bordo strada Billy Ceresoli, che ha portato a Bagnolo le ruote veloci di Alessandro Forner e Sebastiano Dal Cappello, pronosticava: “Chi esce dalla curva Perinoni nei primi tre vince alla grande”. Ultime scintille e acrobazie per prendere la traiettoria giusta per uscire nelle prime posizioni dalla curva Perinoni. Davanti ci sono quasi tutte maglie della Zalf: Simion, Milani e Ongaretto, poi c'è Presello che lo scorso hanno è arrivato secondo e Zanelli del Gs Garda. Troppo indietro Forner e Dal cappello per sperare di rimontare. Ai 50 metri Milani si tira da parte per lasciare via libera al veloce “rosso volante” che non si fa pregare e vince alzando le braccia al cielo.  Nell'ordine d'arrivo c'è anche Alessandro Forner della General Store giunto sesto. Nella pattuglia dei veronesi da citare anche la gara di Diego Rinaldi della Campagnari. Più che soddisfatto anche il patron della corsa Pietro Campanari. “Un grande pubblico per una grande corsa. Un grazie in particolare va ai tanti volontari che ci hanno dato una mano e soprattutto al direttore generale dell'Autostrada Serenissima, Bruno Chiari per la sensibilità dimostrata verso il ciclismo”.


Luciano Purgato

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