08.04.2012
Luciano? È senza età. E non è solo una battuta. Corre come un vent'enne. Mette in campo l'esperienza di un trentenne abituato a far la guerra. Parla come il più consumato dei saggi. Dispensa assist e regala galoppate senza fiato. Luciano è uno dei tanti tesori del Chievo di Mimmo Di Carlo. Senza tempo. E adesso pure senza limiti. «Siamo salvi – dice il brasiliano -. Ci stiamo divertendo. E lo potremo fare da qui alla fine della stagione». È stata partita emozionante quella di ieri con il Catania. Segno io e segni tu. Lo chiudo e la riapri. Giusto per rimanere con il fiato sospeso fino alla fine. «Vincere così – ammette 'Lucio' – è ancora più bello. Il Catania è ottima squadra. In passato si erano regalati grandi prestazione. Stavolta il Chievo è partito forte e ha sfruttato al meglio il minimo errore commesso dagli avversari. Non era scontato portare a casa questi tre punti. Ma la voglia era tanta. E adesso ci mettiamo a fare festa. Solo per un po', però. Visto che martedì è già tempo di campionato e affronteremo il Milan che ha perso in casa contro la Fiorentina. Avranno grande voglia di riscatto. Ma il Chievo proverà a vincere anche questa partita. E poi sono contento perché hanno segnato gli attaccanti. E quando fanno gol loro vuol dire che tutta la squadra ha giocato bene. Ho visto il 'mister' contento. Raggiunto il primo obbiettivo non vogliamo fermarci e io cercherò di farmi trascinare da questo entusiasmo il più a lungo possibile». Luciano s'è inventato pure un assist spettacolare per Théréau. «Avesse segnato – dice lui – sarebbe stata una prodezza. Mi piace dispensare assist, ma vorrei anche riuscire a buttare dentro qualche gol. In questo Chievo segnano un po' tutti. E a questo punto manco io. Comunque, c'è grande soddisfazione per il campionato che stiamo disputando. E non è ancora finita». Stefano Sorrentino ride per la vittoria ma è dispiaciuto per le due reti subite. «Certo, due gol al passivo non fanno mai piacere. Ma il primo è stato generato da un'autorete e il secondo è arrivato quando il Catania stava esercitando il forcing finale. Per il resto, il Chievo ha controllato a lungo la gara. Abbiamo anche rischiato poco. Si è sofferto solo perché non siamo riusciti a capitalizzare al meglio la grande mole di lavoro offensiva. Tre gol sono pochi per quanto creato. La vittoria, però, mette sempre tutti d'accordo. E adesso proviamo a divertirci. L'obiettivo? Sono al mio quarto anno in gialloblù e siamo andati sempre in crescendo. L'anno scorso abbiamo chiuso la stagione con 46 punti. Ecco: arrivare a 47 sarebbe già un grande traguardo. Ce ne mancano cinque e abbiamo sette gare a disposizione per coinfermare quanto di buono fatto fino ad oggi. Già martedì arriva una sfida molto stimolante con il Milan. Ci faremo trovare senz'altro pronti a misurarci con I grandi campioni. Il Chievo sta bene e ha dimostrato di sapere quello che vuole. Ora ce le giochiamo tutte con l'intento di raccogliere soddisfazioni». S.A.
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