Thereau uomo gol. E il Chievo
scopre il suo «Roi soleil»

QUI CHIEVO. L'attaccante francese, al secondo anno, si sta esprimendo ad altissimo livello. Cinque gol in campionato e uno in Coppa Italia. Cyril ha risposto alla grande alla scelta di Di Carlo: più arretrato e molto più incisivo
22/02/2012
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Cyril Thereau

L'Angelo Cyril. O meglio ancora: le 'Roi Soleil'. Quale definizione migliore per Cyril Thereau? Oggi più che mai 'Re Sole' per il Chievo. Luce accecante sulla via della salvezza. La squadra di Mimmo Di Carlo parla straniero. Lingue del mondo. Le più conosciute. C'è un francese, c'è un americano, e c'è pure un peruviano. Tre continenti vanno in fusione e si dividono pochi spazi di un campo grande un mondo. Piccolo quanto basta per metterli tutti insieme. Mai così vicini. Nella Verona del calcio che si esalta grazie alla 'legione straniera', trovano spazio nel Chievo giocatori in cerca d'autore. Cyril è il capobranco. Oggi guida lui. E peccato debba fermarsi per squalifica contro il Cesena. RE PER UN GIORNO. “Io il Re Sole del Chievo? Bella davvero. Spero di poter continuare a lungo così” spiega proprio Thereau. “Adesso tutto viene facile. Gioco dove mi piace giocare. E gioco per divertimento. Cercavo il posto ideale per andare a prendermi tanti palloni, e per essere sempre al centro dell'azione. Penso di averlo trovato”. Thereau si è trasformato. Da attaccante a trequartista. Fatica e recupera. Attacca e segna. Finora per lui sei centri. Uno in Coppa Italia. Tutti gli altri in campionato. Capocannoniere. Nessuno ha fatto meglio. Al Chievo si erano abituati a vedere sempre davanti a tutti Pellissier. Ma il capitano, ultimamente, si è reinventato uomo assist. E Cyril può sognare. “Voglio arrivare in doppia cifra. Dieci gol? Quello è il primo traguardo. Con questo Chievo è bello non darsi limiti. Certo, prima la salvezza. Ma tutto viene spontaneo”. Il francese ha avuto bisogno di un anno di ambientamento. “La passata stagione non mi ero allenato con la squadra dall'inizio. E questo mi ha penalizzato” aveva detto. Oggi ripete. “Finalmente ho capito cosa vuole da me la squadra. E so quello che posso dare”. Re per un giorno. In attesa di poter tornare in campo. LO aspetta anche Mimmo Di Carlo, che dopo averlo a lungo "studiato" come punta gli ha confezionato il nuovo ruolo su misura. CAPITAN AMERICA. Non solo Thereau però. Perché la legione straniera annovera tra le sue fila un ragazzo con fisico da marines. E' Micheal Bradley. Primo americano della storia del Chievo. Un regista a 'stelle e strisce' con i fiocchi. Sbrigativo quando si tratta di spazzare. Utile in ripartenza e pure ordinato in fase di impostazione. Per un po' non ha fatto rimpiangere Rigoni. Ma il ritorno del centrocampista vicentino in mezzo al campo gli permetterà di gestire al meglio le sue energie. Pure lui non ci sarà contro il Cesena. Un turno di squalifica gli servirà per ricaricarsi. Ma 'Capitan America' ha già dimostrato di poter prendere per mano il Chievo. Altro acquisto decisamente azzeccato da parte di Sartori. Certo, c'è voluto del tempo. Ma non è mai facile entrare in corsa nel calcio italiano, evitando scivoloni e brutte figure. Bradley è giocatore da Chievo, perchè gioca da Chievo. Profilo basso e pedalare. E di questo passo potrà rivelarsi sempre più utile alla causa pandorata. L'ULTIMO CRUZADO. Non si è visto per lungo tempo. Forma da trovare, calcio da capire, infortunio da superare. Non era al meglio Rinaldo Cruzado, e quindi non poteva offrire il meglio di se stesso. Ad un certo punto si è detto: forse non è da Chievo, forse il 'volante' peruviano trova troppa difficoltà ad inserirsi nel calcio europeo. Pensieri, riflessioni e perplessità sono state spazzate via dalla prestazione offerta da Rinaldo a Marassi. Efficace, rapido, coraggioso. E intelligente nella gestione di ogni pallone. Con la maglia del Perù gli avevamo visto fare di tutto: interno di centrocampo, recupera palloni davanti alla difesa, rifinitore in fase di finalizzazione. Di Carlo lo ha piazzato dietro a Pellissier, e gli ha messo Thereau di spalla. Bella idea, ottima resa. Domenica Cruzado sarà orfano del francese e probabilmente dovrà recitare da solo. Ma se la condizione resta questa, il centrocampista peruviano può davvero confermare di essere colpo di mercato molto importante per il Chievo. E allora oggi più che mai in casa Campedelli va di moda lo straniero. Protagonisti senza frontiere. E tra i nuovi c'è pure un franco-senegalese: Boukary Dramè. E così fanno quattro. America Latina, Nord America, Europa e pure un pizzico d'Africa per fare grande il Chievo multietnico di Mimmo. Ciociaro poliglotta. Per le vie del calcio.

Simone Antolini




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