Esame di tedesco per la
Marmi Lanza anti Piacenza
AMICHEVOLE. Oggi alle 15.30 test match contro l'Unterhaching. Non saranno della partita Meoni e Zingel alle prese con problemi fisici. La squadra ospite è sponsorizzata dall'italiana Generali e guida la classifica in Bundeslinga
Archiviato l'ultimo weekend di sosta la Marmi Lanza si rituffa nel campionato per le ultime sette vasche che la porteranno alla fine della regular season. Sette partite in 36 giorni a partire da quella casalinga di domenica contro la Copra Elior Piacenza per finire con quella di Macerata l'1 aprile prossimo contro la Lube Banca Marche, passando dalla sfida con Roma (al PalaTiziano il 4 marzo), il doppio impegno casalingo con San Giustino (7 marzo) e Vibo Valentia (11 marzo), la trasferta di Modena (il 19 marzo) e l'ultima uscita casalinga contro Trento (il 25 marzo). Un «settimino» dai cassetti del quale i gialloblù devono cavare i due-tre punti che servono per chiudere il discorso salvezza. «Saranno devisivi i prossimi quattro impegni», ammette coach Bruno Bagnoli. «Le partite contro Piacenza, Roma, San Giustino e Vibo Valentia sono tutte alla nostra portata: e come tali dovremo giocarle». Attenzione però: «Dire che sono alla nostra portata non vuol dire semplici», ribadisce il tecnico. «E di queste, proprio quella di domenica contro la Copra Elior sarà la più difficile». Non solo perché gli emiliani hanno cancellato il pessimo inizio con una fila di risultati positivi che li hanno portati in un mese e mezzo dal penultimo al settimo posto in classifica. Ma anche perché in casa Verona ci sono due cartelle cliniche aperte: quelle relative alle condizioni fisiche di Marco Meoni ed Aidan Zingel. Il regista è alle prese da un fastidiosissimo problema al collo che lo ha colpito subito dopo la partita di Monza: da allora non si è quasi più allenato, sostituendo l'impegno in palestra con le sedute dal fisioterapista. Il centrale australiano soffre di un riacutizzarsi del problema alla spalla destra che lo ha già assillato l'estate scorsa in nazionale e che lo ha molto limitato nelle due ultime partite giocate con la Marmi Lanza. Anche lui si è allenato pochissimo ma, come per il capitano gialloblù, Bagnoli conta comunque di averli a disposizione domenica. In ogni caso Luca Calderan e Daniele Postiglioni sono pronti alla bisogna. Già a partire da oggi alle 15.30 quando al PalaOlimpia la Marmi Lanza giocherà un'amichevole di lusso (ingresso gratuito) con la Generali Unterhaching, squadra tedesca di ottimo livello, reduce dall'eliminazione nella fase a gironi della Champions league ed attualmente capolista della Bundeslinga. In coppa, infatti, i tedeschi non sono andati al di là del terzo posto nel girone D nonostante la secca vittoria conquistata nell'ultima giornata contro la Bre Banca Lannutti Cuneo che quell'11 gennaio era però scesa in campo con il primo posto già matematicamente certo. Storia del tutto diversa in campionato, dove i biancoverdi - che però usano prevalentemente la maglia bordeaux in omaggio al gruppo assicurativo italiano che li sponsorizza - sono in testa con 36 punti contro i 32 dei rivali diretti del VfB Friedrichshafen ed i 26 della staccatissima Berlino. L'obiettivo dell'Haching è migliorare il risultato conseguito nelle stagioni 2002 e 2008 quando il suo cammino verso lo scudetto si fermò alle semifinali dei play off. «Sarà un'amichevole importante perché ci permetterà di riprendere subito confidenza con il gioco e con il ritmo del campionato», spiega Bruno Bagnoli. «Ci consentirà anche di uscire dagli schemi classici dell'allenamento per affrontare situazioni più simili possibile a quelle che poi avremo in partita domenica». Un match test nato dal fatto che che i tedeschi stanno facendo una serie di amichevoli in Italia, tanto che ieri sera hanno giocato a Padova contro la Fidia. L'Haching ha disputato l'ultima partita di campionato - la terzultima della regular season - domenica scorsa vincendo nettamente in casa contro il Cv Mitteldeutschland 3-0 in poco più di un'ora. Coach Mihai Padureto ha schierato Branislav Skladany (numero 8) in regia, Christian Dünnes (16) opposto, Max Günthör (9) e Fredy Cedeno (7) in banda, Robert Hupka (13) e Alexander Shafranovich (17) al centro e Sebastian Prüsener (18) libero.
Bruno Fabris
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