Il Chievo sfida il gelo e va all'assalto del Novara
INCOGNITA MALTEMPO. Il Generale Inverno ha già fatto rinviare quattro gare della ventunesima giornata. A rischio anche l'incontro in programma questa sera al Piola. La truppa di Mimmo Di Carlo cerca riscatto dopo il ko contro la Lazio: «Mondonico in panchina? Bello ritrovarlo, ha vinto una grande battaglia»
Si giocherà stasera a Novara? Il Generale Inverno ha deciso di stendere il suo alito raggelante su tutta la Penisola. E anche la sfida del «Piola» potrebbe finire in ghiacciaia. Colpa della neve, del gelo, della temperatura, delle correnti siberiane. Ma vien da pensare: è proprio necessario mettere in scaletta un turno di campionato serale in coda a gennaio? Detto questo, la parola passa a Mimmo Di Carlo. Mercato finito, Chievo da rilanciare, un «collega» famoso di ritorno su una panchina di A come anfitrione della sfida tra Novara e gialloblù. Tanti temi. Diamo per scontato che si giochi. E proviamo a vivere la vigilia di questa gara da ghiaccio e neve come tutte le altre. GIRA IL «MONDO» GIRA. Mimmo Di Carlo volgerà lo sguardo verso la panchina avversaria e troverà un vecchio guerriero ad incrociare il suo sguardo. Mondonico è tornato dall'Inferno. Ha vinto la sua battaglia per la vita. E oggi ne parla con la leggerezza dei saggi. «È una bella storia- ammette l'allenatore ciociaro- Mondonico ha vinto una battaglia importantissima. Ritrovarlo seduto in panchina penso sia una cosa piacevole per tutti. Emiliano fa parte della storia del calcio italiano. Il Novara sarà stimolato dalla sua presenza. Daranno tutto per vincere questa partita. Il cambio di allenatore può essere una scossa per l'ambiente. In più, loro hanno a disposizione due gare casalinghe per provare a risollevarsi». IL PASSATO È PASSATO. «Il pareggio di Lecce- continua Mimmo- sembra essere passato remoto. Queste ultime due sconfitte hanno un po' rovinato la nostra media. Bisogna, allora, rimettersi subito a correre. Il Chievo deve reagire e riscattare la sconfitta contro la Lazio. Quella di Novara è una sfida salvezza che dovrà dare tante risposte. Da parte di tutti voglio il massimo». Nel tentativo di mettere a segno un'impresa il Novara ha cambiato moltissimo sul mercato. Di fatto, tutto il fronte d'attacco è stato rinnovato. Che squadra si aspetta il tecnico gialloblù? «È un terno al lotto. Parto sempre da Mondonico. Siamo in presenza di un allenatore dotato di grande esperienza. Penso che metterà in campo una squadra molto equilibrata. Uomini e modulo in questo momento non si possono sapere. È al suo inizio. Ma a prescindere da questo, toccherà al Chievo disputare una partita molto attenta. Soprattutto dovremo essere bravi a dosare e distribuire energie in vista anche dell'appuntamento di domenica con il Parma. Tre partite in una settimana rappresentano per tutti banco di prova severo. Soprattutto in questo periodo della stagione». SLOGAN VINCENTE. Poche ciance, si va alla battaglia. Serve uno slogan vincente e convincente. Mimmo ci prova: «Andiamo a Novara per trovare la nostra identità. E per trovare il nostro gioco e la nostra intensità. In più voglio continuità. Il Chievo deve riuscire a restare in partita dall'inizio alla fine. Perché abbiamo visto che quando lo facciamo a tratti, ne paghiamo pesantemente le conseguenze. Ogni errore diventa un problema. E quindi dovremo essere attenti, concentrati, e abili nell'esaltare le nostre qualità». CHI SONO IO? Di Carlo cerca la parola giusta. Il Chievo deve ritrovarsi. E lo deve fare passando attraverso vecchie convinzioni. Serve soprattutto « equilibrio, massimo equilibrio. Il Chievo è equilibrio. Non possiamo prescindere da concetti che portiamo con noi da sempre. Una squadra che soffre poi riesce anche a divertirsi. Una squadra che si scompone smette di crescere e resta delusa». Mimmo non scopre la formazione. Dato per scontato che non ci sarà spazio per i nuovi arrivati Gulan, Facchinetti e Dainelli, la formazione che scenderà in campo stasera sarà figlia delle sensazioni dell'ultima ora. Come detto, Di Carlo deve dosare bene le energie in vista anche della sfida ravvicinata di domenica prossima contro il Parma. Sintetico stasera e Bentegodi pesante tra tre giorni. Anche il fattore "campo" potrebbe indurre il tecnico a fare scelte mirate. TURN OVER? Rigoni torna dopo l'infortunio alla caviglia. Ma non è detto che possa partire titolare. Il turn over? Ci può stare. E allora Dramè potrebbe prendere posto sulla fascia sinistra in sostituzione di uno Jokic apparso in calo nelle ultime partite. Chi giocherà al centro della difesa (Morero è ancora sospeso) dovrà dare tutto e sbagliare niente. Andreolli e Cesar restano i favoriti. E adesso c'è pure Dainelli pronto a subentrare. Ma Acerbi potrebbe essere schierato da subito. Dunque, la scelta non manca. E chi va in flessione finisce fuori. In mezzo Hetemaj potrebbe trovare spazio sulla sinistra. Cruzado si è visto poco e non ha convinto fino in fondo. Neve e gelo potrebbero essere nemici in più da affrontare. E quindi è logico pensare che in mezzo e davanti poco cambierà. Dunque, dentro Luciano e Bradley, con Thereau trequartista e Paloschi a supporto di Pellissier, alla caccia del centesimo gol. Neve permettendo.
Simone Antolini
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1 fadini 02/02/2012 12:23 219 commenti
Invece di sfoltire e migliorare la rosa (in attacco), sono stati ingaggiati giocatori inferiori agli attuali,quindi inutili, senza considerare che storicamente al Chievo ci vuole almeno mezzo campionato per...inserirli.