Alex riparte dalla Sambo «Adesso valgono solo i 3 punti»
L'ATTACCANTE. Domenica al Tizian arriva il Renate. «Non dobbiamo fare come col Mantova, sprecato troppo»Montagnani poteva approdare in Prima Divisione ma è saltata la trattativa con il FeralpiSalò «Peccato, ma ora pensiamo a risalire la china»
Sotto, sotto ci sperava Alex Montagnani, promettente attaccante della Sambo. Nei giorni scorsi il suo nome è stato accostato alla FeralpiSalò, società di Prima Divisione a caccia di un giovane di talento. Si è passati dai primi abboccamenti alla richiesta ufficiale al giocatore, felice di provare un'avventura nuova. E invece lunedì, ultimo giorno di calcio mercato, tutto è saltato. La contropartita offerta alla Sambo non è stata ritenuta consona al valore della punta di Boschi di Sant'Anna. «I dirigenti bresciani hanno proposto al direttore sportivo Tesini e al direttore generale Bronzato uno scambio di giocatori. Una soluzione non gradita dalla Sambo. Almeno questo mi ha riferito il mio procuratore», racconta. «Deluso? No, è una parola forse troppo grossa. Ovvio che avrei accettato volentieri di salire di categoria, seppure per un periodo limitato a quattro mesi. Certe opportunità bisogna coglierle al volo. Poi magari avrei avuto meno spazio per giocare ma è un rischio che avrei corso volentieri». Invece si riparte con la Sambo? «E soprattutto con la voglia di risalire la china. Tutti stiamo remando nella stessa direzione. Nessuna osa tirare indietro la gamba. Ci mancherebbe». La classifica è impietosa. «Se il campionato finisse ora saremmo retrocessi ma per fortuna c'è ancora molto tempo per recuperare». A partire da domenica al Tizian. «L'unico risultato da centrare è la vittoria anche se non sarà facile visto il cammino dei lombardi; nell'ultima di campionato hanno vinto addirittura in casa del Treviso. Lo stesso mister Carnovelli ha iniziato a martellare durante gli allenamenti sottolineando che adesso servono solo i tre punti. Il resto non conta. Mantova docet. Abbiamo fallito quattro palle gol e nella ripresa siamo stati puniti severamente. Si, i virgiliani hanno attaccato nella seconda parte della gara ma se solo fossimo stati più concreti in fase di realizzazione ora non saremmo qui a parlare d'ultima spiaggia o discorsi simili». Al "Martelli" sei partito dalla panchina. «Il mister ha preferito dare spazio a Luca Ruggeri. Lui è di Mantova e sentiva in modo terribile la partita contro la squadra della sua città. E poi in settimana sono stato a letto due giorni per influenza riaggregandomi al gruppo solo sabato per la rifinitura». Cresce intanto il dualismo con Finotto, altro giovane promettente. «Mattia sta facendo molto bene tanto d'arrivare alla convocazione nella selezione della Lega Pro. Sinceramente non siamo in contrapposizione. Tendenzialmente entrambi giostriamo sulla fascia ma all'occorrenza sappiamo spaziare in altre zone del campo. Anzi. Spesso abbiamo giocato insieme. Comunque ben venga la concorrenza. È uno stimolo maggiore per far bene, per non accontentarsi mai. Una sfida, se proprio volete far montare, che accetto volentier». L'appuntamento con il gol tarda a venire. «Qui tocchiamo un tasto dolente. L'unica rete l'ho siglata proprio al Mantova, ma nel girone d'andata. Poi più nulla. Non per cercare attenuanti ma l'infortunio che ho patito alla caviglia, e che mi ha tenuto a lungo fuori squadra, ha condizionato non poco il mio rendimento. Purtroppo non ho ancora recuperato al cento per cento e sento che mi manca la corsa d'inizio campionato. Adesso però non c'è più tempo da perdere: occorre stringere i denti per condurre la Sambo verso la salvezza. Abbiamo le carte in regola per raggiungere l'obiettivo».
Stafano Joppi
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