Conte dribbla le lusinghe:
«Scudetto? È favorito il Milan»
CALCIO SERIE A. Al Tardini confermato il tandem d'attacco Matri-Quagliarella. Pepe in difesa al posto di LichtsteinerIl tecnico della Juve alla vigilia di Parma: «Non sorprende il fatto che i rossoneri vincano, è la facilità con cui lo fanno. Ma noi ci siamo»
PARMA Il Milan? È il superfavorito. La Juve? Non mollerà fino in fondo. Il ghiaccio? Si deve pensare anche ai giocatori e al pubblico che paga per vedere uno spettacolo. Il mercato? Se arriva un centrocampista, bene, altrimenti va bene lo stesso. Antonio Conte in pillole, alla vigilia della partita con il Parma, fotografa così il momento bianconero, a sole 36 ore dalla vittoria fondamentale con l'Udinese seguita, il giorno dopo, da quella netta del Milan, che ha ribadito la sua forza. Si rischia di demoralizzarsi, con i rossoneri che non perdono un colpo? «No, questa situazione non crea ansia ma stimoli», dice il tecnico. «Ci siamo attrezzati fin dall'estate per costruirci la mentalità per vincere ogni partita, indipendentemente dall'avversario. Il Milan non ci sorprende affatto: semmai, a sorprendere, è l'irrisoria facilità con cui vince anche quando è privo di molti titolari. Noi cercheremo di aumentare il solco che c'è tra noi e la terza per assicurarci la Champions, il primo obiettivo che ci eravamo prefissati in estate. Ibra? Mi ricorda Gulliver. Sembra un gigante, fa sempre la differenza, è un grande campione. Noi cerchiamo strade diverse. La forza d'urto del Milan è enorme, resta il superfavorito, anche se è presto per dire se il duello sarà Juve-Milan, perchè tutto può ancora succedere per le sei, sette squadre di testa». A proposito di sorprese, la Juve lo è, eccome. Lo conferma lo stesso Conte: «Non tanto io, quanto tutto l'insieme, dalla società, allo staff medico, ai tifosi, alla squadra. Sono e siamo orgogliosi che il nostro stadio sia sempre pieno e lo siano anche quelli delle nostre trasferte quando arriviamo noi». La Juve braccata dal Milan è comunque in grande salute, fino a permettere al tecnico di dire: «Andiamo anche noi a passo spedito. Di solito il motto è: squadra che vince non si cambia, ma non è il momento per dirlo. Valuterò attentamente la situazione: nelle ultime partite ha giocato tutta la rosa e le indicazioni sono state decisamente buone. C'è la possibilità di pescare nel gruppo perchè molti sono cresciuti». C'è Vucinic ancora alle prese con l'infiammazione al ginocchio, c'è Lichtsteiner affaticato per l'enorme mole e ritmo di lavoro e diffidato, c'è Vidal poco brillante, Quagliarella che non ha ancora una partita intera nelle gambe. Nulla da fare per l'ultimo arrivato Caceres, ancora in attesa del transfer dalla Spagna. In difesa Lichtsteiner potrebbe lasciar spazio a Pepe, mentre a sinistra il ballottaggio è tra il favorito Estigarribia e De Ceglie. In avanti toccherà ancora a Matri e Quagliarella. Nel Parma non ci sarà Fabiano Santacroce, ancora acciaccato. Rientrerà Zaccardo, che ha scontato la squalifica.
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