Hellas, niente acquisti. Ora tutto sul Grosseto

VOGLIA DI RISCATTO. Gialloblù al «Bentegodi» tre giorni dopo lo scivolone di Modena: «Magari ne perderemo altre ma nei prossimi cinque mesi può succedere di tutto». Mandorlini chiude in anticipo il mercato invernale: «Siamo a posto così. Pensiamo a giocare. Il Sassuolo? Festeggi. Ma i conti si fanno a maggio»
31/01/2012
Zoom Foto
Andrea Mandorlini, voglia di riscatto FOTOEXPRESS

«Niente acquisti, siamo a posto così». Vai a Sandrà, in un soleggiato pomeriggio di fine gennaio, per scoprire le strategie del Verona anti-Grosseto (rivale dei gialloblù stasera al «Bentegodi»), e ti imbatti invece nell'annuncio non proprio atteso di mister Andrea Mandorlini, che chiude ufficialmente il mercato di riparazione gialloblù con oltre ventiquattr'ore di anticipo. La dichiarazione è solenne, difficile pensare a un depistaggio. Più semplice ritenere che, ritenuti irraggiungibili gli obiettivi effettivamente rincorsi (Ricchiuti?), il club abbia deciso innanzitutto di tenersi i pezzi buoni ed evitare corse allo shopping disordinato. A dare l'addio è stato intanto Felice Natalino, sgambettato dai regolamenti e dalla leggerezza del club in fase di tesseramento: il difensore scuola Inter è già a Crotone, dove gli è stato garantito il posto da titolare, diversamente da quanto sarebbe successo a Verona. Mandorlini comunque non si piange addosso, punta la prua contro il Grosseto e, già che c'è, manda pure qualche messaggio non troppo cifrato in direzione Sassuolo: «Dopo sabato ho sentito un sacco di cose su di me e sul Verona. Sul fatto che la mia assenza in sala stampa dopo la gara fosse diplomatica, per esempio, e non dovuta all'influenza. Adesso posso dire questo: il Sassuolo ha vinto e fa bene a festeggiare ma ci sono ancora cinque mesi da qui alla fine del campionato e può succedere di tutto. I conti si fanno a maggio». La mimica facciale è decisamente espressiva. Quasi teatrale. Il sorriso scompare sotto l'atteggiamento vagamente accigliato: «A Modena la partita è andata, l'abbiamo persa. Magari non sarà l'ultima che perderemo. Ci sono ancora cinque mesi lunghi, pesanti. Può succedere di tutto», ripete. «Ho letto di tutto e di più, sulla mia mancata intervista... È giusto accettare ma fino a un certo punto. Siamo consapevoli che è un campionato difficile ma anche che finora abbiamo fatto non bene ma benissimo. E che ci mancano 6, 7 punti per raggiungere l'obiettivo prefissato a inizio stagione dopo cinque anni di calvario. Poi vedremo. Arrivati lì valuteremo. Magari adesso non stiamo benissimo ma forse staremo meglio quando conterà. E prima o poi conterà». Quasi una minaccia. Certamente una dichiarazione all'insegna dell'ottimismo: «Mi danno fiducia le dichiarazioni dei miei giocatori», aggiunge il tecnico del Verona. «È giusto che qualcuno festeggi però i conti si fanno alla fine. E con questi ragazzi, grazie a Dio, questi conti alla fine sono sempre tornati». E poi: «A Modena c'è stato anche qualche segnale positivo» però «non eravamo carichi come il Sassuolo e gli episodi non sono mai girati a favore. Un po' come era successo a Pescara». Mandorlini in ogni modo ci crede. Crede nell'Hellas e in un futuro ancora proiettato nelle zone alte della B: «Vi pare che perdo una gara e smetto di crederci? Non smetterei neanche se dovessimo perdere col Grosseto», spiega. «Probabilmente da qui alla fine ne perderemo altre ma ne posso anche vincere tante come del resto è già successo». Quanto al mercato «ho parlato col presidente», chiarisce Mandorlini. «È l'unica persona con cui parlo. Non cambierà niente. Non arriverà nessuno. Abbiamo deciso assieme di percorrere questa strada. Non ci sono tanti discorsi da fare. Concentriamoci sulla partita col Grosseto». Che è «una sfida difficile contro un'avversaria importante, partita in estate con obiettivi ben delineati» e che «ha attaccanti fortissimi, Sforzini, per dire, lo conosciamo tutti». L'allenatore del Verona ricorda che «il Grosseto ha avuto un andamento magari un po' altalenante però è lì. Ha grandi aspirazioni, vuole i play off e verrà a Verona per fare una grande gara. Partita difficile ma noi ce la giocheremo. Non saremo al cento per cento - è normale viste tutte le partite giocate - però ci siamo». Tra le pieghe della conversazione c'è tempo per una picola digressione su Natalino («avevamo pensato di reintegrarlo, poi gli è arrivata questa opportunità per andare a giocare da titolare, ha scelto di andare e lo si può pure comprendere», commenta Mandorlini) e per una difesa accorata di Sasa Bjelanovic: «Ho letto tante cose su di lui», dice. «Ma Sasa ha fatto due gol, è stato determinante in almeno tre, quattro partite. È un giocatore importante. Lo è in campo, lo è fuori. È uno che fa spogliatoio, è giocatore di carisma, ha grande carattere. In questo senso lui esprime in pieno le caratteristiche di questa squadra». Forse non basterà per vederlo in campo dal 1' stasera, anche se il giocatore è «pienamente recuperato». Ma lo è anche Nick Dinamite Ferrari, favorito per la maglia. Quanto agli altri titolari, out i due squalificati (Mareco e Galli) e Hallfredsson (in dubbio anche per Padova), Mandorlini potrebbe concedere un po' di riposo a Jorginho e riproporre il 4-3-3 con D'Alessandro e Gomez incursori laterali, con Ceccarelli in difesa e Doninelli sulla mediana.  Mirino sul Grosseto dunque: c'è da riprendere la corsa.

Francesco Arioli




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.