26.01.2012
DUE PESI E DUE MISURE. Il sindaco di Castellammare di Stabia ha attaccato i sostenitori scaligeri per gli insulti alla squadra e alla città. Pronta la replica del presidente: «I cori dei nostri tifosi sono stati una reazione alle loro bombe carta ma condanno questi atteggiamenti, abbiamo pagato già troppe multe»
Non si placa la polemica tra l'Hellas e Castellammare. Dopo la partita del Bentegodi tra il Verona e la Juve Stabia, il sindaco della città aveva rilasciato dichiarazioni molto accese contro i tifosi scaligeri, il club di Via Torricelli e gli amministratori di Palazzo Barbieri. «Trovo intollerabile e inaccettabile non solo il comportamento inqualificabile tenuto dalla tifoseria veronese - aveva detgto Luigi Bobbio - che ha letteralmente coperto di insulti e offese gravissime l'intera città di Castellammare di Stabia, ma soprattutto il silenzio, veramente assordante, che ha coperto questo ignobile episodio». Ieri pomeriggio, il presidente Giovanni Martinelli ha ribattutto colpo su colpo, con alcune precisazioni importanti anche sulle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino stabiese. «Tengo a precisare il mio disaccordo con quanto dichiarato dal sindaco di Castellammare - ha scritto il patron gialloblù sul sito ufficiale dell'Hellas -. I cori intonati da alcuni nostri sostenitori sono iniziati soltanto, e ribadisco soltanto, in seguito al ripetuto lancio e scoppio di petardi provenienti dal settore ospiti». In effetti, nonostante i rigorosi controlli ai quali vengono sottoposti gli spettatori che entrano negli altri settori del Bentegodi, in Curva Nord - dove solitamente prendono posto gli ultras avversari - entra veramente di tutto. Filmati e foto confermano che in quella zona sono scoppiati almeno cinque o sei ordini esplosivi. Probabilmente l'ispettore di Lega a bordo campo si è coperto gli occhi per non vedere visto che il giudice sportivo non ha sanzionato la società delle Vespe. Si è accanito contro l'Hellas adottando ancora una volta il «doppiopesismo», due pesi e due misure per castigare il Verona e strappare migliaia di euro a patron Martinelli che ha sempre saldato il conto. «Queste esplosioni - continua il presidente - hanno causato la pur discutibile reazione di parte dei tifosi gialloblù dando vita ad espressioni che condanno fermamente. Non capisco però per quale motivo, seppur accada frequentemente, il nostro club sia stato punito con ottomila euro di ammenda quando al sodalizio campano non è stata inflitta alcuna sanzione». Non è facile dare una risposta razionale alla domanda di Martinelli ma il numero uno di Via Torricelli manda un messaggio chiaro anche ai tifosi gialloblù. Anche in questa stagione le multe rifilate alla società dal giudice sportivo hanno compromesso le casse del club. Soldi che potrebbero essere dirottati su investimenti tecnici importanti. «In ogni caso - continua Martinelli - Chiedo ai nostri tifosi di prendere atto di quanto si sta verificando, di eliminare quel tipo di comportamento che ci danneggia. Posso comprendere il disappunto nel subire l'esplosione di numerose bombe carta, ma ritengo sia loro dovere evitare atteggiamenti sui quali sistematicamente, e in negativo, si accentra l'attenzione dei media». Un consiglio ai tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla squadra prima di tendere la mano al sindaco di Castellammare. «Sono disponibile - conclude - a un colloquio con il primo cittadino Luigi Bobbio, per smorzare i toni della polemica e riappacificare gli animi, ribadendo la nostra ferma volontà al fine che non si verifichino in futuro fatti analoghi. Per il bene del nostro amato Hellas e per il raggiungimento di obiettivi sempre migliori è necessario mantenere un comportamento rispettoso ed evitare di rispondere alle provocazioni, essendo forti ed accettando, seppure con comprensibile disappunto, alcune palesi disparità di valutazione che talvolta si presentano».
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