Bonato lancia un messaggio all'Hellas

LA VOLATA FINALE. Il direttore sportivo gialloblù fa il punto della situazione dopo il pareggio col Pescina. «Remondina a rischio? Il nostro campionato è positivo»
17/03/2010
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Il direttore sportivo Nereo Bonato con il presidente Giovanni Martinelli in mezzo al campo di Avezzano FOTOSERVIZIO EXPRESS

Sole alto a Sandrà. Ombre lunghe. La primavera che bussa e il Verona che prova in campo a dimenticare e ripartire. L'Hellas, fino a prova contraria, resta capolista. Padrona del proprio destino. Alla caccia di nuova redenzione. Già lunedì, quando sarà obbligata a battere il Giulianova per respingere l'assalto dei nemici che arrivano dalle retrovie. Ieri a Sandrà è passato anche il direttore sportivo Nereo Bonato. In questi momenti è importante esserci. L'uomo che vede e provvede si è dedicato all'analisi approfondita del momento difficile del Verona. La linea scelta? Profilo basso, sano realismo e un pizzico di ottimismo. Che non guasta mai.
Il Verona sta vivendo una crisi di risultati. Cosa ne pensa Bonato?
«Credo che l'ultimo periodo non sia stato positivo sia sotto il profilo dei risultati che delle prestazioni. È ovvio che nell'arco del campionato questo possa accadere. Adesso dovremo essere bravi a fare le giuste valutazioni e trovare le contromisure appropriate per migliorare il nostro rendimento e prepararci a questo rush finale che deve vederci protagonisti fino in fondo».
Cos'ha sbagliato la squadra in queste ultime gare?
«Probabilmente nell'ultimo periodo c'è stata poca intensità e qualche defezione importante. Ne abbiamo sofferto anche perché prima della sosta avevamo dato efficacia ed equilibrio al nostro modo di giocare. Poi è arrivato l'infortunio di Colombo, che ci ha costretto a lavorare su un profilo tattico offensivo diverso. E poi nelle ultime gare anche alcuni episodi di campo non c'hanno certo visto uscire favoriti. Detto questo, non abbiamo intenzione di crearci nessun alibi».
Quanto sono mancati Ceccarelli e Selva?
«Di Selva abbiamo detto tanto in passato. È un giocatore importante per lo sviluppo della manovra. Ma al momento non c'è, e quindi è inutile pensare a questa eventualità. Ceccarelli è giocatore importante sia in fase offensiva e difensiva».
Si aspettava qualcosa di più da Di Gennaro?
«Di Gennaro ha fatto bene. È stato coinvolto forse anche troppo in questa sua nuova avventura. Un attimo di rilassamento ci può anche stare. Sarà importante mettere da parte tutto per prepararsi al meglio alla parte finale del campionato. Servirà il miglior Verona. Servirà l'aiuto di tutti».
Remondina è amato e discusso. Ha colpe particolari? Ha mai rischiato o rischia la panchina?
«Remondina fa parte di tutti quegli allenatori che sono obbligati a vincere perché la piazza lo esige. Credo comunque che il campionato del Verona fin qui vada considerato positivo. Poteva esserlo di più, o forse di meno. Ripeto: da qua alla fine dovremo essere consapevoli che ci aspetta una lotta continua. E il mister dovrà essere bravo a fare le scelte» .
Da chi si aspetta di più?
«Da tutti. Tutti devono dare qualcosa in più. I valori ci sono, la classifica è buona. Bisognerà raschiare il barile per essere sicuri di avere fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per raggiungere il traguardo. Difficilmente si vince un campionato in carrozza o senza sofferenza. Due o tre settimane fa magari pensavamo che fosse più semplice. Sembrava di essere in una botte di ferro. Ma ci siamo accorti che non è così. Meglio prima che dopo. C'è tutto il tempo per rimediare. E adesso il Verona deve mettersi in testa che dovrà andare alla battaglia».
Da febbraio a oggi chi inseguiva vi ha rosicchiato sette punti. La principale antagonista oggi sembra essere il Portogruaro. C'è dell'altro?
«La scelta dell'antagonista non è cosi semplice. Quando abbiamo perso contro la Reggiana sembrava potessero essere loro i nostri rivali nella corsa alla serie B. Lo diceva il calendario. Ma poi si è fatto sotto il Portogruaro, che in questo momento è la squadra che gioca il miglior calcio. Ma non dimentico il Pescara, che tra le nostre avversarie possiede il miglior organico. Quindi c'è solo l'imbarazzo della scelta».
Si aspettava un'integrazione più veloce di Dalla Bona nell'organico?
«Si pensava che i tempi di recupero di Samuele fossero più veloci. Ma è altrettanto vero che per aspirare a un posto da titolare le sue condizioni dovranno essere ottimali visto che in mezzo al campo chi ha giocato ha sempre risposto in maniera positiva. Adesso Dalla Bona avrà venti giorni di tempo per trovare la condizione e dimostrare al Verona il suo valore nell'ultima parte di stagione. Abbiamo bisogno anche di lui».
Simone Antolini

Simone Antolini