In vendita cinque aree del territorio

PESCANTINA. Approvato il piano alienazioni
I terreni si trovano a Santa Lucia, a Settimo (due zone produttive) a Ospedaletto e in centro
04/10/2009
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La chiesa di Pescantina

È stato approvato il piano delle valorizzazioni e alienazioni dei terreni comunali. Cinque le aree interessate alla trasformazione e vendita. A Santa Lucia di Pescantina 1.600 metri quadrati dietro la chiesa parrocchiale; ad Ospedaletto altri 6 mila tra la vecchia lottizzazione residenziale e l'area della Quarella marmi. Anche in centro sarà trasformato e alienato l'attuale campo di calcio per realizzare la piazza commerciale del paese per circa 10 mila metri quadrati. Infine due aree produttive a Settimo di Pescantina: una di circa 4 mila metri quadrati prospiciente il mobilificio Dalla Rosa; un'altra di circa 800, a fianco dello scatolificio Ceriana al quale è stato venduto il lotto in questione.
«La previsione di introito dalla vendita di queste aree», spiega il sindaco Alessandro Reggiani, «è di sette milioni di euro in due anni, che finanzieranno opere e attività comunali. Dall'alienazione di queste aree non si sottrae nessun servizio attualmente erogato ai cittadini, trattandosi di aree non utilizzate, ad esclusione del campo da calcio che è stato sostituito dal nuovo impianto di via Monti Lessini. Approfondiremo il progetto della piazza commerciale lungo via Carlo Alberto dalla Chiesa, consci che si tratta di un intervento delicato, ma al tempo stesso stimolante nel progetto di rivitalizzazione del centro del paese». «Per quanto riguarda Santa Lucia, a fianco dell'area che verrà alienata», aggiunge il vicesindaco Maurizio Galvanini, «sarà realizzato un centro polivalente per i giovani, costituito da un campo di calcetto, da un campo di pallavolo, area verde e spogliatoio, in un'area strategica per la continuità col campo da calcio della parrocchia, destinato a divenire un punto di riferimento per la frazione di Santa Lucia. A Settimo l'intenzione, alienando le aree della frazione, è di arrivare ad una riqualificazione della vecchia viabilità della lottizzazione industriale, ormai fatiscente, sistemando l'illuminazione pubblica, le asfaltature e i marciapiedi». L.C.