18.08.2012
COLOGNOLA. Bocciata la mozione che chiedeva di evitare sanzioni
Il sindaco: «È diseducativo togliere la mora a chi non paga, a scapito di quanti hanno fatto il loro dovere»
Non è arrivata al traguardo la mozione presentata in Consiglio comunale da Nicola Costantini e Sandro Zecchin, leghisti, della lista di minoranza «Patto per Colognola», nella quale chiedevano di modificare il regolamento sull'applicazione dell'Imu, l'imposta municipale unica, già approvato. «Proponiamo di attivarci affinché l'Imu rimanga almeno in parte, e più di quanto avviene adesso, al Comune», ha introdotto l'argomento Zecchin, «e che non venga applicata alcuna sanzione ai cittadini che non abbiano pagato entro i tempi stabiliti. Questo perché mai come nel caso dell'Imu del governo Monti, sono stati raggiunti livelli tali di incertezza da richiedere l'applicazione rigorosa della normativa a salvaguardia del cittadino. Non si vuole invitare i cittadini a evadere», ha riferito il consigliere leghista, «ma se qualcuno non fosse stato nella possibilità di pagare, noi potremmo così dargli respiro senza applicargli la sanzione. Essendo, inoltre, il Comune l'ente accertatore, ciò comporta che, a seguito del mancato pagamento dell'Imu, l'introito possa essere imputato interamente al bilancio del Comune, e non più in quota parte allo Stato». L'assessore alla cultura Giovanni Migliorini è intervenuto: «E se l'anno prossimo l'Imu dovesse rimanere tutta al Comune, cosa facciamo? Non sanzioniamo chi non paga?». Pronta la replica di Zecchin: «Precisiamo che questa proposta vale solo per il 2012». Il sindaco Alberto Martelletto ha segnalato che la richiesta dei consiglieri leghisti «non è arrivata solo a Colognola, ma anche in giro per l'Italia. Ci troviamo di fronte a cittadini che hanno pagato, ottemperando con correttezza a una disposizione dello Stato. Ora, il fatto di togliere la mora a chi non paga, si configurerebbe come un'azione diseducativa che sembra andare a vantaggio di chi non paga e a scapito di quanti hanno, invece, fatto il loro dovere. Accogliendo la mozione, si farebbe passare un messaggio sbagliato, ingiusto per i cittadini onesti. A giugno», ha rimarcato Martelletto, «si sapeva che si pagava con l'aliquota base, quindi più che uno stato di confusione, c'è stato un difetto di previsione. E poi, se un contribuente sa che non è sanzionabile, è chiaro che non paga». Al dibattito ha preso parte anche Sebastiano Tosi di «Centro sinistra Colognola per tutti»: «Bisognerebbe approfondire l'argomento, ma intanto dobbiamo fare i conti con la realtà e noi ci asteniamo». La mozione alla fine è stata respinta dal Consiglio.M.R.
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