14.08.2012
SANT'AMBROGIO. Da domani a venerdì in via Aleardi stand e musica dal vivo, per tutti lotteria
Giovedì l'appuntamento religioso al capitello e l'ultima serata clown per i più piccoli
Ritorna l'appuntamento con la sagra di San Rocco, la più antica manifestazione ambrosiana che ruota attorno al capitello votivo che si trova all'imbocco di via Aleardi, zona Borgo, che reca la data del 1601. Questa festa è alla sesta edizione da quando c'è un nuovo comitato. La sagra venne sospesa nel 2006 per ritornare rinnovata dal 2007. Il comitato propone un menù ampio che guarda alla tradizione locale e una lotteria. Nel corso di quest'anno si è proceduto all'elezione del nuovo presidente Vittorio De Battisti, che spiega: «Avremo tre serate con musica, stand gastronomici, lotteria, mostra fotografica e la terza sera ci sarà l'animazione per i più piccoli. La sagra in questi anni è cresciuta e ha saputo coinvolgere un numero crescente di persone, il nostro impegno è quello di portare avanti con orgoglio le tradizioni del Borgo». L'inizio dei festeggiamenti è previsto domani alle 19,30 con paertura degli stand, e alle 21 si balla con Michele Band. Giovedì, festa di San Rocco, alle 20 messa al capitello. Dalle 21 serata danzante anni '70-'80 con Paolo e Flavio.Venerdì alle 21 ballo liscio con Daniele e la sua fisarmonica. Per i più piccoli animazione con Essere Clown Verona Onlus. L'estrazione della lotteria sarà alle 23. Il primitivo agglomerato di via Aleardo Aleardi, oggi espansosi nella nuova zona residenziale del Borgo, costituiva in tempi remoti con Corgnano l'unico insediamento abitativo, prima che sorgesse il paese vero e proprio, menzionato la prima volta nel 1229. Il segno che più caratterizza il quartiere è il capitello dedicato a San Rocco, inserito nel muro di cinta del complesso colonico della vecchia corte «Ca' Vezza», ora ristrutturata. L'architrave del manufatto reca la scritta del nome del committente o dell'esecutore, non ancora decifrato: «A° AL° FE – A.D. MDCI» ( anno del Signore 1601 ) e sovrastante questa, la data del 12 agosto 1923 con la scritta «Benedisse l'immagine S.E. Mons. Giordano Corsini annettendovi giorni 40 di indulgenza». Fino ai primi decenni del '900 la nicchia custodiva un affresco del santo francese, poi sostituito da una statua in gesso, probabilmente quella benedetta nel 1923, che venne poi trafugata. Nel 1985 venne collocato un dipinto ad olio del pittore Amalio Accordini. Il 16 agosto 1995 è stata riposta, al posto del dipinto, una nuova statua in marmo, opera dello scultore locale Giuseppe Cinetto. M.F.
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