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07.08.2012

I libri elettronici piacciono ai quarantenni

SAN MARTINO B.A. Bilancio di un anno
Il servizio comunale è finito sul mensile «Biblioteche oggi»

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Il bilancio di un anno di prestiti di libri elettronici (e-book) della biblioteca comunale di San Martino Buon Albergo finisce su “Biblioteche oggi”, prestigioso mensile di informazione, aggiornamento e dibattito del mondo bibliotecario. A riflettere sulla propria esperienza ci hanno pensato Giorgio Penazzi, direttore della biblioteca di San Martino B. A., e Adriana Giulia Moretto, assistente di bibliteca. Dalla loro righe emerge un'analisi positiva che, dati statistici alla mano, evidenzia come anche questo modo, e non solo quello dei libri cartacei, di proporre la cultura sia proprio di una moderna biblioteca, attenta alle esigenze dei propri fruitori. «L'obiettivo di una biblioteca di pubblica lettura», scrivono, «non sono i libri nella loro fisicità, intesi come patrimonio in deposito e da custodire, ma la circolazione delle idee, delle informazioni, della conoscenza». Spetta alla biblioteche di conservazione il compito di tutelare e trasmettere ai posteri il patrimonio librario. Per questo la biblioteca comunale si è fornita alcuni device (attrezzatura necessaria per la lettura degli e-book), caricati ciascuno con 100 libri, soprattutto di narrativa. Il prestito di questi strumenti è stato riservato agli over 14 ed anche il loro tempo di utilizzo da parte di un utente è stato fissato in 30 giorni, proprio come per i libri cartacei. In 11 mesi il numero dei prestiti è stato di 71 e, negli ultimi tre mesi, è rimasta costante una lista di attesa di 30 persone. Grazie alla compilazione di un questionario da parte degli utenti, si è scoperto che l'età media dei fruitori degli e-book si aggira sui 43 anni, 58 per cento donne, 42 maschi, tutti con un titolo di studio medio alto. Di essi circa il 78 per cento afferma di leggere più di 10 libri in un anno. «Il libro elettronico», scrivono Penazzi e Moretto, «non sembra aver attirato nuovi lettori in biblioteca, ma ha offerto una nuova opportunità per chi già la frequenta ed ha già in rapporto familiare con la lettura». I motivi che hanno spinto alla lettura del libro elettronico sono stati la curiosità (per il 90 per cento degli utenti) e la precisa volontà di conoscere la nuova tecnologia per il 56 per cento. Solo il 6 per cento ha dichiarato di aver utilizzato l'e-book per motivi di studio e di lavoro. Alla fine del questionario, il 32 per cento dichiara che utilizzerà ancora questo strumento, il 14 per cento che non lo adopererà più ed il 20 per cento che non sa come si comporterà nel futuro. Dai dati emerge ancora quello che può essere visto come il valore aggiunto dell'e-book: il contatto con una nuova tecnologia (per il 64 per cento), la maneggevolezza (per il 63 per cento) e l'interattività (per il 30 per cento).


Giuseppe Corrà

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