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02.08.2012

Comunità montana, Garra si prepara a sfidare Melotti

CERRO. In Consiglio comunale Sergio Brunelli si è dimesso dalla carica comunitaria lasciando il suo posto al sindaco
L'assemblea decisiva è prevista per oggi. Intanto la maggioranza ha scelto di accantonare il progetto per il palasport

Una delle tante escursioni organizzate nel Parco naturale della Lessinia

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Le manovre per la successione alla presidenza della Comunità montana della Lessinia, dopo le annunciate dimissioni di Claudio Melotti, che saranno formalizzate nel Consiglio comunitario convocato per oggi, sono partite dal Consiglio comunale di Cerro, dove Sergio Brunelli si è dimesso dalla carica di consigliere in Comunità montana ed è stato sostituto dal sindaco Paolo Garra, eletto con i voti di maggioranza e con l'astensione dei due consiglieri di minoranza presenti, Nadia Maschi e Rino Brunelli. Sollecitato da Nadia Maschi di portare le motivazioni della sua decisione, Sergio Brunelli si è limitato a rispondere che «il motivo è personale e pertanto non lo dico». «È un segreto di Pulcinella», ha ribattuto Maschi, «e non sarà sorprendente trovare il sindaco presidente di qualche altro ente. Non ci sarebbe nulla di male, ma era il caso di essere più trasparenti». Infatti Paolo Garra non potrebbe candidarsi alla carica di presidente dell'ente montano non essendo consigliere del Consiglio comunitario. Di qui, secondo l'ipotesi della minoranza, si sarebbe pensato alle dimissioni di Brunelli per far posto al sindaco. In programma al Consiglio comunitario di oggi la surroga dei nuovi eletti nel consiglio comunale di San Giovanni Ilarione, dello stesso Garra e dei consiglieri provinciali Silvia Allegri e Domenico Dal Cero; come punto centrale del Consiglio integrato del Parco, la revisione delle norme del piano ambientale del Parco della Lessinia. In aula Garra si è limitato a sorridere all'ipotesi formulata da Nadia Maschi e a fine Consiglio non ha commentato, ma ha soltanto detto: «Non è sicuro. Stiamo a vedere che cosa succederà». Tra gli altri punti discussi dal Consiglio comunale ci sono stati l'approvazione del regolamento della Protezione civile distretto dalla Lessinia orientale; l'adesione al Patto dei sindaci per la riduzione dell'inquinamento e il risparmio energetico; la ratifica della convenzione con il Comune di Bosco Chiesanuova per la presentazione del progetto delle nuove scuole all'Organismo di indirizzo che destina i soldi ai Comuni di confine; una variazione di bilancio e l'approvazione di una bozza di convenzione con l'associazione Fevoss per il trasporto con assistenza degli anziani e delle persone bisognose, tutte delibere passate all'unanimità. Anche sull'interpellanza presentata da Maschi per la diffusione dei dati sulla raccolta differenziata, «con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione ad essere sempre più attiva ed attenta a questo tema», c'è stata l'adesione del sindaco, che si è detto d'accordo sul fatto che una maggior divulgazione incentivi e migliori la volontà dei cittadini a collaborare nella differenziazione dei rifiuti. L'intera maggioranza ha invece votato contro la mozione avanzata da Maschi e Rino Brunelli per l'utilizzo del contributo regionale per la realizzazione di un campo da gioco sopra la copertura del palasport. «Il contributo risale al 2010 e ammonta a 20mila euro, per un'opera che è attesa dalla popolazione da molti anni e il cui costo preventivato è di 56mila euro», ha ricordato Maschi, «e con quest'opera si renderebbe il palasport interamente utilizzabile sia all'interno sia all'esterno, magari coinvolgendo anche la parrocchia per la ricerca dei fondi necessari a completare l'opera». «Votiamo contro questa mozione», ha annunciato il sindaco Garra, «perché la riteniamo sorpassata dagli eventi, essendo già avviato il dialogo con la parrocchia per arrivare a definire la miglior soluzione per il problema posto». Per il vicesindaco Loredana Palumbo il problema sta tutto nella copertura finanziaria, che non c'è per gli altri 36mila euro che mancano alla cifra stanziata da Venezia come contributo regionale per completare l'opera. «Stiamo cercando i fondi», ha spiegato, «ma è demagogico e non è corretto presentarsi come i realizzatori ed essere invece fautori di un qualcosa che non poteva funzionare». Maschi ha rinviato al mittente l'accusa di malafede, dichiarando: «L'interesse della minoranza è solo che l'opera sia conclusa, ma non si può attendere di avere tutti i soldi in mano prima di partire». Per Rino Brunelli, che da ex vicesindaco si era impegnato nel far arrivare il contributo, la copertura dell'intervento si può trovare con il sostegno della parrocchia, ma il sindaco ha concluso ricordando che «ci sono altre priorità. Arriverà anche il momento di pensare a questa, quando le cose cambieranno».


Vittorio Zambaldo

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