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01.08.2012

Si è spento Cagnoni, cuore del volontariato

MONTEFORTE. L'uomo, 58 anni, aveva fatto un ictus ed era ricoverato in rianimazione a Verona; domani alle 16 il funerale a S. Maria Maggiore
Per salutare Maurizio una delegazione arriverà anche da Mortizzuolo, donate le cornee

Maurizio Cagnoni

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Con gli occhi di Maurizio un volto sconosciuto tornerà a vedere il mondo: si è spento lunedì sera Maurizio Cagnoni, 58 anni, l'artigiano montefortiano con un passato in Aeronautica e un futuro da nonno che dai primi di giugno aveva acceso un faro sulla piccola comunità di Mortizzuolo, frazione terremotata di Mirandola. Il dono delle cornee è l'ultimo gesto di altruismo, deciso per lui dalla moglie Vanda e dai figli Sara e Simone, che hanno acconsentito alla donazione. Maurizio Cagnoni si era sentito male venerdì sera, qualche ora dopo essere rientrato a casa dal suo settimo viaggio di solidarietà a Mortizzuolo, una giornata torrida. Cagnoni non si sentiva bene e lo aveva detto all'autista che Claudio Fattori gli aveva messo a disposizione per portare al campo sfollati un carico di giocattoli. Una volta a casa il malore improvviso, il ricovero in ambulanza al Polo Confortini: ictus la diagnosi dei medici della rianimazione. Lunedì mattina il peggio sembrava passato, Maurizio era cosciente e per di più si era guadagnato la fama del più chiacchierone della terapia intensiva. Fino all'ora di cena quando, improvvisamente, la situazione è precipitata. La notizia ha fatto in pochi minuti il giro di Monteforte: Cagnoni, originario di Pavia, era conosciuto da tutti. Era stato uno dei più arrabbiati con l'alluvione che nel 2010 aveva toccato casa sua, in quartiere Pertini, ma era anche quello che aveva chiesto scusa pubblicamente. Era l'uomo che aveva conosciuto su una spiaggia croata Leo, otto anni, malato di distrofia muscolare, e aveva lanciato una raccolta fondi per realizzare il suo sogno di volare a Eurodisney. Con il terremoto in Emilia non era stato capace di stare in disparte: aveva aperto a casa sua un punto di raccolta di aiuti alimentari e a metà giugno li portò a destinazione. È nato così il gruppo di volontari che da allora continua a lavorare. Avrà detto cento volte che l'ennesimo viaggio a Mortizzuolo, dove ha portato condizionatori, ventilatori, vestiario, provviste, cose di ogni genere e, penultimo, un carico da 100 quintali di mele che gli aveva affidato Claudio Fattori, sarebbe stato l'ultimo. Fino a venerdì, l'ultimo viaggio con i giocattoli. La notizia è arrivata anche a Mortizzuolo, frazione di Mirandola, che sarà presente con una delegazione domani alle 16 nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Monteforte per i funerali. E ci saranno anche i volontari del Comitato carnevale, associazione Combattenti e reduci e parrocchia di San Vittore di Colognola ai Colli che avevano deciso di contribuire alla mobilitazione per Mortizzuolo. Il rosario sarà recitato stasera alle 19.30. P.D.C.

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