29.07.2012
LAVAGNO. L'assessore Ridolfi scrive alla direzione delle Poste offrendo i locali a costo zero pur di garantire il servizio
Gli anziani non sanno dove riscuotere la pensione «Per questo non vogliamo lasciare nulla di intentato»
Poste Italiane vuole chiudere l'ufficio postale di San Briccio, e anche a Lavagno sono pronti alla protesta. L'amministrazione comunale tenta di scongiurare l'evento, ritenuto dannoso per la comunità, offrendo in cambio l'uso gratuito dei locali occupati attualmente dallo sportello. Una risposta concreta alla scure della razionalizzazione dei costi di gestione da parte di Poste Italiane, che si abbatte sulla frazione, come su tanti altri uffici postali situati in località ritenute minori, senza considerare la funzione sociale che le Poste svolgono. «Sarebbe un grave danno», sottolinea Stefano Ridolfi, assessore al bilancio del Comune di Lavagno, «perché anche la popolazione di San Briccio è costituita da un numero rilevante di anziani che si troverebbero in difficoltà se l'ufficio postale della frazione venisse chiuso definitivamente. Dove dovrebbero andare anche per riscuotere la pensione? Per questo, come amministrazione, non vogliamo lasciare nulla di intentato con l'obiettivo di garantire l'apertura di questo ufficio». Così, d'accordo con tutti gli altri membri della Giunta comunale, l'assessore ha indirizzato alla direzione di Poste Italiane spa una lettera che contiene anche una proposta: «In seguito alla comunicazione di Poste Italiane Spa in cui si prevede la chiusura dell'ufficio postale di San Briccio», scrive Ridolfi, «il Comune di Lavagno chiede la possibilità di rivedere tale decisione. «Come amministratori siamo convinti che la logica puramente economica debba essere messa in secondo piano se si vuole essere un ente che fornisce servizi pubblici ai cittadini. Pertanto, con la presente, vogliamo garantirvi la nostra piena disponibilità fin da ora per poter mantenere in funzione la postazione di San Briccio, impegnandoci a non richiedere per il futuro nessun tipo di affitto a Poste Italiane per l'ufficio in oggetto». «Non so», commenta l'assessore, «se la nostra proposta verrà presa in considerazione, ma faremo di tutto per conservare a San Briccio l'ufficio postale, anche con il suo attuale funzionamento ridotto. Siamo infatti convinti che la popolazione della frazione, e in particolare gli anziani, abbiano bisogno di questo servizio vicino a casa propria». G.C.
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