sabato 25.05.2013 ore 01.05

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Provincia in primo piano

29.07.2012

Parcheggi a pagamento Molina ora chiede aiuto

FUMANE. Non si ferma la protesta dei residenti: «Impossibile fermarsi anche per un caffè»
Appello al prefetto: «I parcometri non funzionano, i turisti fuggono» La Comunità montana nel mirino «Perché ci vogliono affossare?»

Il parcometro di Molina? Per i cittadini funziona male

Il parcometro di Molina? Per i cittadini funziona male
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 0

I parcometri? Non funzionano bene. «Non segnano l'ora giusta di arrivo, in pratica si paga 1 euro per due ore di parcheggio», dicono i residenti di Molina, dove si è formato il Comitato del Buon Senso. «Abbiamo inviato i biglietti al prefetto Perla Stancari, perchè si renda conto di come stanno le cose», spiega Luca Sartori, presidente del comitato, «sono stati tolti tutti i posti auto anche solo per la sosta, nessuno stallo bianco, tutto a pagamento. Quindi, anche chi deve comperare un panino da portar via, deve fermarsi in uno dei due parcheggi sopra il paese, pagare il biglietto intero, raggiungere il negozio e poi risalire. Deve pagare anche per cinque minuti. E la stessa cosa vale per chi vuol fermarsi a prendere un caffè. E' allucinante! Hanno disegnato delle strisce gialle, ma senza spiegazioni, c'è il caos più totale, anche i turisti non capiscono che fare». Il rappresentante del Comitato è un fiume in piena: «Non c'è più la sbarra che vieta di entrare in paese, quindi le auto arrivano in centro, ma non possono sostare e vanno via. E' il caos più completo». Gigi Castioni, che è anche nella Pro loco, si pone una domanda: «Perchè questo accanimento contro Molina? Il nostro paese è l'unico della Lessinia dove si paga e non si può parcheggiare liberamente per fare quattro passi. E' una discriminazione notevole nei confronti del nostro territorio. Non si paga a Gorgusello o a Breonio per fare una passeggiata, non c'è neanche uno stallo blu in centro a Fumane, con grande vantaggio per le attività commerciali. Se è vero che si deve far cassa in quanto non ci sono soldi, perchè non si mettono parcometri un po' ovunque? Inoltre, quando è stato presentato il Pat a Molina, non si è neppure accennato al Parco archeologico o addirittura al Museo delle cave, progetto che ci riguarda molto da vicino. E non c'entra il fatto che i molinesi non avevano letto il testo integrale. Si stava presentando qualcosa che riguarda il nostro territorio, dovevano spiegarcelo». Molto deluso Maurizio Zantedeschi: «Vorremmo sapere se la Comunità montana difende, come dovrebbe, le piccole realtà. Perchè sta cercando di affossare una realtà economica, quella del Parco delle Cascate, nata con il sacrificio di tanti volontari che ci credono, che dà lavoro e sviluppo al territorio? L'associazione Vivere Molina aveva dato la sua disponibilità a pagare i lavori di ristrutturazione ed è stata rifiutata. La Comunità montana continua a porre ostacoli, scoraggiuando i giovani che vorrebbero restare. Chiediamo che la Comunità faccia il suo dovere, che è quello di difenderci». E aggiunge: «Quando Molina sarà abbandonata, chi sarà custode del territorio?». Molina è il terzo sito veronese di interesse turistico dopo la città e il lago, ha 118 abitanti, il 70 per cento dei quali ha superato i 70 anni. «In paese ci sono buche per terra, non ci sono marciapiedi o servizi», conclude Castioni, «ci sono solo questi 220 posti auto nei due parcheggi a pagamento (la terza rampa, per altre 50 auto, è stata chiusa), insufficienti a sostenere l'afflusso turistico estivo. Infatti, in una bella giornata, arrivano in media 1.300 persone, diciamo più di 400 auto. Dove li mandiamo a parcheggiare? Cosa nasconde questo accanimento contro Molina?». E conclude: «Chiediamo che i politici regionali e provinciali intervengano».


Giancarla Gallo

Commenti 0

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.