24.06.2012
ARCOLE. Il ministero dell'agricoltura replica al sindaco che ne aveva denunciato la cancellazione
«Sono stati liquidati soltanto i contributi documentati da fatture» Negro: «Lo vedremo davanti al giudice, la verità uscirà in tribunale»
Il ministero delle Risorse agricole, alimentari e forestali non ci sta ad essere messo sotto accusa dal sindaco e parlamentare leghista Giovanna Negro e replica attraverso il suo ufficio stampa, circa la sparizione di fondi ministeriali destinati al Comune di Arcole, a causa di tagli del Governo Monti. «Il Comune di Arcole ha effettivamente richiesto in questi anni vari contributi per fiere ed iniziative legate all'agricoltura e il ministero ha approvato alcuni di questi progetti e concesso i relativi contributi», fanno sapere da Roma i funzionari del ministero delle Risorse agricole. «Al momento della liquidazione delle spese, però, alcune fatture non sono risultate conformi ai criteri previsti dalla normativa, per una serie di motivi». Stando a quando sostiene il ministero dell'agricoltura, alcune pezze giustificative prodotte dal Comune di Arcole facevano riferimento a beni durevoli che non erano riconducibili al progetto approvato o non erano attinenti al carattere dell'iniziativa. «In alcuni casi, purtroppo, la documentazione di rendicontazione è risultata persino del tutto assente», svelano dal ministero. «Le somme che sono state regolarmente rendicontate sono state invece liquidate», confermano sempre dal ministero. «Quindi, sostenere che i fondi siano spariti e che il Comune di Arcole non li abbia ricevuti a causa dei tagli del governo Monti, non solo non è vero, ma appare una tesi molto fantasiosa. Il Comune ha ricevuto quanto, secondo legge, gli spettava». «Tutta la documentazione relativa ai progetti in questione è ovviamente a disposizione del Comune e dell'autorità giudiziaria che volesse esaminarli», concludono dal ministero romano. Insomma, per il ministero, i soldi non sono spariti, ci sono, ma sono stati liquidati solo quelli che si potevano liquidare in base alle documentazioni prodotte. «Lo vedremo davanti al giudice», replica a stretto giro di posta il sindaco e deputato Giovanna Negro. «Noi abbiamo prodotto tutte le fatture in base ai progetti che avevamo presentato: gli atti sono disponibili in municipio anche da parte nostra. Ora fa specie vedere che nonostante i miei solleciti», svela l'onorevole Negro, «mai una volta il ministero abbia comunicato per iscritto al nostro Comune, cosa stava liquidando, se era un saldo o cosa e perchè non ci venivano versati tutti i soldi». «Salvo poi, quando ho dichiarato su L'Arena che li avrei denunciati», conclude il sindaco Negro, «farsi subito vivi con la redazione del giornale. Non era forse meglio farci sapere direttamente qualcosa? Adesso la verità uscirà fuori in tribunale».
Zeno Martini
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