24.06.2012
FUMANE. Oggi la manifestazione promossa da Pro loco e associazione «Vivere» per dire no alla sosta a pagamento
«Noi lavoriamo con i turisti, ma così si ostacolano le attività: questa è una scelta controproducente» Il sindaco: «Gli introiti saranno usati per il paese»
Stamattina, dalle 10.30, in piazza a Molina ci sarà una protesta pacifica contro la decisione di mettere a pagamento i parcheggi del paese. Striscioni con slogan, volantinaggio, ma anche un punto di ristoro per confrontarsi e fare una bicchierata. Il messaggio che la Pro loco e l'associazione Vivere Molina, che organizzano la protesta, vogliono lanciare ai turisti che frequentano il Parco delle cascate è: «Noi abitanti di Molina siamo contrari al parcheggio a pagamento». Allo scopo si è costituito il Comitato del Buon Senso, composto da famiglie locali e proprietari di seconde case, che sta portando avanti la protesta contro l'amministrazione comunale di Fumane e la Comunità montana, che hanno in proprietà i due grandi parcheggi appena fuori dal paese, a volte insufficienti a contenere un numero di visitatori, scolaresche e turisti italiani e stranieri, aumentati progressivamente negli anni fino ad arrivare ai 70 mila annui e concentrati nei pochi mesi di apertura del Parco delle cascate, cioè da marzo-aprile a ottobre, tempo permettendo. «Qui si parla di turismo, uno dei pochi settori ancora economicamente positivi, non si possono prendere decisioni di questo tipo, che portano svantaggio agli operatori della ristorazione e alle poche strutture presenti nel borgo. Parcheggi a pagamento solo qui», lamenta Luca Sartori, presidente del neonato comitato. «La nostra intenzione è controllare come si muove l'amministrazione, spesso con superficialità nei confronti di Molina, che dovrebbe essere il fiore all'occhiello. Non capiscono che questa decisione ci danneggia». Il responsabile del Parco e presidente di Vivere Molina, Agostino Sartori, rincara la dose: «Il paese si mobilita contro questa decisione. Viviamo dei guadagni di tre mesi all'anno praticamente, mettere i parcheggi a pagamento è controproducente. Quando ho abbracciato completamente questa responsabilità, rinunciando al mio lavoro», continua Agostino, «abbiamo creato Vivere Molina per dare opportunità di lavoro e sviluppo turistico. Abbiamo dato molto per raggiungere questo obiettivo. Gli enti dovrebbero effettuare scelte per un obiettivo analogo, ora che ci sono buone prospettive. Invece ostacolano la nostra attività, uccidendo le speranze di crescita». A nulla sembrano servire le rassicurazioni del sindaco di Fumane, Domenico Bianchi: «Il nostro intento è lo sviluppo del paese, non vogliamo certo danneggiarlo. A questo scopo è stato inserito nel nostro Pat un progetto di ampio respiro, l'Archeopark, che coinvolgerà tutte le associazioni che lavorano da tempo nel settore a livello locale, proprio per dare maggiore visibilità turistica, maggiori incentivi e possibilità. Tra i progetti c'è anche la costituzione di una fondazione. Il costo del biglietto per il parcheggio, per questo motivo, è stato tenuto basso. Tre euro al giorno di parcheggio non credo che incidano per le tasche di un turista, e anche le fasce orarie non dovrebbero penalizzare più di tanto. Inoltre gli abitanti di Molina verranno agevolati. «Ricordo che tutti gli introiti di questa operazione», conclude Bianchi, «verranno riutilizzati a favore di Molina, per realizzare quei lavori per cui attualmente non c'è finanziamento o c'è solo parzialmente. Parlo della sistemazione del borgo, della viabilità soprattutto». Intanto gli stalli blu sono stati già tutti disegnati, si attende che la Comunità montana termini la sistemazione del suo parcheggio. «Il pagamento diventerà obbligatorio dal 1 luglio», avvisa Bianchi.
Giancarla Gallo
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