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22.06.2012

Comuni di confine, Brancher va all'attacco

I SOLDI DELL'«ODI». Oggi l'annunciata protesta dei sindaci a Brentino: parla il presidente dell'Organismo di indirizzo
«Incomprensibile perdere energie e tempo per sobillare e organizzare proteste di piazza»

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Il sindaco di Brentino Belluno, Virgilio Asileppi, ha suonato le sue trombe convocando per questo pomeriggio alle 17, al confine con Trento, i sindaci di cinque province lombardovenete delusi dalla graduatoria di distribuzione dei fondi ai Comuni confinanti e il presidente dell'Organismo di indirizzo (Odi) l'onorevole Aldo Brancher, che di questa graduatoria si era fatto garante, suona le sue campane: «È un comportamento legittimo ma incomprensibile quello di perdere energie e tempo per sobillare e organizzare proteste di piazza. «Il bando pubblico che gestisce il Fondo Odi e che vuole contribuire al consolidamento e al rilancio dei paesi che confinano con Trento e Bolzano, quali Brentino Belluno, esige che i progetti delle amministrazioni pubbliche siano preparati con la massima attenzione onde avere la possibilità di essere finanziati». Torna il motivo, caro al parlamentare Pdl, che nel bando dell'anno scorso molti sindaci abbiano preso la faccenda un po' sottogamba e si siano fatti soffiare i milioni per i propri progetti da chi ha lavorato meglio e con più cura: «Al bando 2010-2011 hanno risposto tutti i Comuni confinanti, con 206 progetti, anche Brentino Belluno, e allora il sindaco Virgilio Asileppi aveva accettato le regole del bando. Perché oggi protesta? Perché Asileppi non ha avuto l'umiltà di venire all'Odi, dove le porte sono sempre aperte, per rendersi conto dei motivi per cui i progetti da lui presentati non hanno ottenuto un punteggio sufficiente per essere tra i primi in graduatoria? «Cosa vuole insinuare: che l'Odi avrebbe “pilotato” una graduatoria che non ha gestito direttamente ma che è stata condotta correttamente da un ente terzo che si chiama Invitalia? Invitalia ha applicato rigidamente le regole accettate da Asileppi nel momento in cui ha preso parte al bando pubblico», ribadisce Brancher. E la sua campana torna a suonare dalla parte opposta alla protesta: «Asileppi, invece di concentrarsi nell'esaminare i punti negativi dei progetti riscontrati da Invitalia e rimediarvi, preferisce continuare ad inveire contro il sottoscritto e l'Odi. Comprendo l'iniziale malumore dei sindaci veronesi come di tutti gli altri delle province di Belluno, Vicenza, Brescia e Sondrio che sono stati esclusi dalla graduatoria, ma a loro e a tutti i sindaci dei 48 Comuni confinanti rinnovo l'invito a dedicarsi totalmente ai progetti del 2012, rammentando anche che il Fondo Odi si ripropone ogni anno, ed è un'opportunità da non perdere, a patto che i progetti siano ammissibili, cioè ben confezionati e documentati». La risposta di Asileppi è rinviata a questo pomeriggio in località Mama al confine tra Brentino Belluno e Avio, davanti al cippo del 1754 che ha scolpiti su un lato l'Aquila bicipite dell'Impero e sull'altro il Leone di San Marco. «Diremo che è stato tradito il principio enunciatore del bando che prevedeva le risorse per le aree svantaggiate mentre il risultato finale castiga i Comuni poveri e premia quelli ricchi. I sindaci ci saranno», prevede il combattivo Asileppi, «anche se in queste ultime ore vi sono tentativi di dissuasione, proprio perché loro e solo loro si sentono i rappresentanti delle proprie comunità».


Vittorio Zambaldo

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