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08.06.2012

Vantini dice stop al consumo del territorio

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Il nuovo sindaco scommette sullo sviluppo sostenibile, conferma la lotta a Ca' del Bue e nomina Luca Pasini presidente del Consiglio comunale
Taioli: «Le linee programmatiche? Dichiarazioni poco concrete» Stoppato (Lega): «Urbanistica, la città modello è una bella teoria»

Sala consiliare piena in occasione dell'insediamento della nuova amministrazione FOTOSERVIZIO AMATO

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Federico Vantini, nuovo sindaco, giura in Consiglio comunale e incassa la fiducia sulle sue linee programmatiche. In una riunione con il pubblico delle grandi occasioni (almeno 100 persone e atrio affollato ed attrezzato con schermo per le riprese della sala consiliare) prima si è proceduto alla convalida degli eletti con Amabile Dal Sasso e Giuliana Colasante che, nelle file della maggioranza, hanno preso il posto di Marco Taietta e Enrico Mantovanelli nominati assessori. Poi Luca Pasini è stato eletto presidente del consiglio comunale («Sono emozionato e spero che il nostro comportamento possa essere di esempio ai cittadini per riavvicinarli alla vita politica») e Sabrina Valletta sua vice, pur in presenza della richiesta del leghista Giuseppe Stoppato di assegnare questi posti a un rappresentante di minoranza. C'è quindi stato il giuramento di Vantini e la presentazione delle linee del programma che ispirerà l'azione amministrativa per i prossimi cinque anni. Il sindaco ha confermato che la direttrice principale sarà quella del rinnovamento del metodo di fare politica e del modello sostenibile. «La sostenibilità deve essere la fonte di ripresa economica. Per questo siamo orientati a perseguire lo zero consumo di nuovo territorio con recupero del tessuto urbano esistente e la tutela delle zone agricole. Tutti gli edifici pubblici verranno dotati di impianti di alta efficienza energetica». Ha proseguito Vantini: «La zona industriale commerciale va riqualificata. Per i centri storici si potrà realizzare un recupero per singola richiesta di intervento. Vogliamo inoltre salvaguardare i negozi di paese. San Giovanni Lupatoto ha una identità storica ma non urbana, che va ricostituita». Il sindaco ha poi parlato di aumento del verde e di parchi urbani integrati, di rifiuti zero con totale recupero («Anche se va detto che la passata amministrazione ha operato bene») e di lotta fermissima a Ca' del Bue («Ancora una volta spero nell'apporto di tutte le forze politiche») ma anche di assistenza alle famiglie in difficoltà, di anziani e di accordi con le università . Ha chiuso con l'impegno a diminuire del «30 per cento i costi della politica» come promesso («anche se un assessore lavoratore dipendente non porta casa più di 500-600 euro»). Il primo intervento è stato quello di Remo Taioli, alleato di Vantini per 10 giorni. «Le linee programmatiche sono una serie di dichiarazioni poco concrete.. Io ho supportato Vantini al ballottaggio sulla base di un accordo scritto ritrovandomi però poi estromesso dalla maggioranza. Il motivo? Un'ora di ritardo nella consegna dei nominativi degli assessori. Mi chiedo quanto sia affidabile chi strappa un accordo. Sono metodi da prima repubblica che rendono inattendibili le promesse. Mi chiedo poi perché la regola del “nuovo e competente” debba valere solo per la mia lista». Taioli ha annunciato di non voler votare sulle linee programmatiche L'esponente del Movimento 5 Stelle Andrea Nuvoloni si è dichiarato portavoce di chi ha voluto il cambiamento: «Mi asterrò ma in futuro garantirò il controllo degli atti ed eventuali proposte di modifica». Giuseppe Stoppato, a nome della Lega nord, ha annunciato la sua astensione: «Le linee di programma possono risultare condivisibili ma è una visione “pura”; per l'urbanistica occorre vedere la loro attuazione. La città modello è una bella teoria così come gli accordi con le università». Attilio Gastaldello (civico.Pdl): «Mi aspettavo qualcosa di più preciso. Mi chiedo quali siano le priorità di intervento oggi che ci sono ristrettezze di bilancio. Sull'Imu auspico scelte coraggiose». Gianmario Piccoli a nome della Civica Zerman ha annunciato «una presenza puntuale senza contrapposizioni preconcette». Promessa di pieno appoggio a sindaco e giunta è venuto da Diego Todeschini e da Corrado Franceschini a nome della Civica Vantini e del Pd. Entrambi hanno posto in evidenza la volontà di una ricerca di collaborazione con la minoranza. Vantini si è detto dispiaciuto dal punto di vista umano per la rottura dell'alleanza con Taioli ma ha difeso la scelta fatta dalla coalizione.


Renzo Gastaldo

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