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06.06.2012

Prima alluvionate e adesso terremotate

SOAVE. La farmacia andò sott'acqua, oggi la casa di Finale è inagibile
Rabbia e forza delle sorelle Vaccari Frassoldati

La farmacia Frassoldati Vaccari OTO AMATO

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Alluvionate a Soave. Terremotate a Finale Emilia. Nel giro di 18 mesi hanno visto la loro farmacia andare sott'acqua per due volte in piazza Castagnedi a Soave e adesso hanno visto la loro casa a Finale Emilia cedere sotto le scosse di terremoto. Ma non si sono perse d'animo nel 2010 dopo l'alluvione e di certo ce la faranno anche stavolta a rimettere in sesto la casa dei Frassoldati, a poche decine di metri dal duomo di Finale. Il Tramigna che non ha più fatto le bizze a Soave. Adesso attendono che anche il sisma si quieti. Le sorelle Maria Daniela e Lella Vaccari Frassoldati sono appena rientrate da Finale Emilia, dove si sono recate nel fine settimana per constatare la situazione della casa, una residenza storica, del Settecento, in centro paese, inagibile. «È impressionante il silenzio che regna a Finale, perché il centro è completamente off limits», racconta la farmacista Maria Daniela, «dei nostri cugini hanno perso la casa in campagna e altri parenti hanno la farmacia di Finale inagibile. Tutte e tre le farmacie del paese si stanno trasferendo in strutture prefabbricate, per assistere la popolazione». «La protezione civile e le forze dell'ordine stanno facendo il massimo», assicurano le sorelle Vaccari, «sarebbe importante che ripartissero le aziende che si trovano tra Finale e Mirandola, volano dell'economia locale». «A Finale tutto il centro storico è in queste condizioni», aggiunge la sorella Lella, «ma vedere la nostra casa con quelle crepe mi fa venire una stretta al cuore», dice con le lacrime agli occhi. Nella notte del primo novembre 2010, nella farmacia soavese sono entrati due metri d'acqua e fango. «Abbiamo perso tutto, ma ci siamo rimboccate le maniche per riaprire prima possibile», ricorda Lella, «ogni mattina quando mi sveglio la prima cosa che faccio è guardare il Tramigna. Da quando si sono verificate le prime scosse, penso sempre a Finale, che continua a tremare». Le sorelle Vaccari sono emiliane, giunte con il padre e la madre farmacista nel 1968 a Soave, dove da allora gestiscono la farmacia. Ma ogni qualvolta il lavoro lo consentiva, sono tornate a Finale nella casa di famiglia. «Lo spavento e la tristezza che si leggono negli occhi della gente di Finale sono gli stessi che c'erano tra gli alluvionati di Soave 18 mesi fa. Per vincerli servono tempo e solidarietà», conludono le sorelle emiliano soavesi. Z.M.

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