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25.03.2012

Tubi in contropendenza e via San Carlo si allaga

MONTEFORTE. Il sindaco chiede aiuto al commissario Perla Stancari per risolvere il problema
Tessari: «Ho chiesto che la quota di contributi statali per l'alluvione venga dirottata sull'idrovora a servizio di questa zona del paese»

La protesta dei residenti, lo scorso luglio, in via San Carlo

La protesta dei residenti, lo scorso luglio, in via San Carlo
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Via San Carlo non può attendere: la soluzione dei problemi di scarico dell'acqua piovana di questa strada, come anche di via Matteotti e via De Gasperi, è appesa al sì del Commissario per l'alluvione, il prefetto di Verona Perla Stancari. «Ho chiesto che la quota di contributi statali per l'alluvione riconosciuta al Comune per gli interventi validati venga unificata e dirottata sull'idrovora a servizio di questa zona. Per la sicurezza idrogeologica del paese», spiega il sindaco Carlo Tessari, «si tratta di una scelta inderogabile». Tessari lo ha ribadito al prefetto anche di persona, recentemente, nel corso di un sopralluogo voluto proprio da Stancari, nei Comuni alluvionati, per verificare coi sindaci, il Genio civile e due tecnici della struttura commissariale, lo stato di avanzamento dei lavori finanziati con fondi commissariali. Via San Carlo è la laterale della centralissima viale Europa dove, da decenni, quando piove eccessivamente gli allagamenti sono all'ordine del giorno. E' stata una delle vie, con le attigue De Gasperi e Matteotti, invase dall'acqua dell'Alpone con l'alluvione e proprio in seguito a tale evento, il Comune ha voluto vederci chiaro. «Come stanno le cose? Le tubazioni di scarico delle acque meteoriche sono in contropendenza», afferma il primo cittadino. Cinque-sei centimetri a suo dire, «ma un problema che non ha altra soluzione. E siccome gli interventi che il Comune sta facendo nel dopo alluvione sono volti alla costruzione della sicurezza idraulica, credo che questo sia l'esempio». Rompere le strade e rifare pare assurdo sia per una ragione di costi che di pratica: ci sono anche le case. Problematico pensare di rivalersi in qualche modo sulla ditta che eseguì i lavori: «E' passato troppo tempo, ma ciò non esclude che il Comune si tuteli dimostrando che l'opera non è fu eseguita a regola d'arte. La cosa più importante ora, però», puntualizza Tessari, «è dare quanto prima soluzione al problema. Abbiamo assegnato ad Umberto Anti, ingegnere idraulico, l'incarico della progettazione». «A Monteforte sono stati assegnati 791 mila euro per la messa in sicurezza; 50 mila euro per la palestra della scuola media sono stati spesi, il primo stralcio funzionale sullo scolo Cappuccini e l'idrovora riusciamo a farlo con 90 mila euro anziché 120 mila. Poi ci sono interventi che, alla luce della problematica di via San Carlo, possono attendere: 24 mila euro per il ripristino della funzionalità della pubblica illuminazione di viale Europa e del quartiere Aldo Moro e altri 376 mila euro per interventi sulla rete generale, 45 mila euro per le recinzioni private demolite. Non solo», prosegue Tessari nel suo elenco, «sono stati assegnati anche 70 mila euro per sistemare i danni dell'alluvione sulle chiesette della Madonnina e dei Cappuccini ma a questo provvede l'Associazione dei costruttori che ha adottato l'intervento e che aprirà il cantiere dopo Pasqua. Oltre a ciò», aggiunge il sindaco, «va detto che a fronte della richiesta di 1 milione di euro, per San Carlo sono stati concessi 115.561,25 euro. Fatti due conti, se mettiamo insieme quanto validato ma non urgentissimo e quanto si risparmia, fanno 650 mila euro che ho formalmente chiesto al Commissario di poter impiegare su via San Carlo». Se il prefetto Stancari concederà la deroga, alla fine le voci della validazione degli interventi indifferibili e urgenti saranno tre: 50 mila euro per la pavimentazione della palestra della scuola media, 90 mila euro per il primo stralcio funzionale sul canale Cappuccini e opere murarie dell'impianto idrovoro, 650.561,25 euro per il primo stralcio funzionale della nuova idrovora (con scarico in Alpone) a servizio della zona San Carlo.


Paola Dalli Cani