Quando «donare» diventa anche questione religiosa

SAN BONIFACIO. Oggi all'ospedale Fracastoro ci sarà anche il vescovo
Convegno organizzato da Aido, Avis e Lions Club con rappresentanti di diverse confessioni
04/02/2012

Oggi, dalle ore 9, all'ospedale Fracatoro convegno sulla donazione degli organi dal titolo «Donare: voce del verbo amare» organizzato dall'Aido provinciale, dal Lions Club di San Bonifacio Soave, dai Lions di Verona e provincia e dall'Avis provinciale. Nei convegni organizzati negli anni passati, spiegano gli organizzatori, il tema è stato tradizionalmente affrontato «secondo gli aspetti più squisitamente sanitari, sulle procedure di prelievo e di trapianto e sui traguardi scientifici». Osservano però che tutto questo «rischia di essere vanificato se non aumentano di più i donatori di organi e di sangue: la nostra società rischia di far passare l'atto del donare e della solidarietà umana, ed in particolare la donazione degli organi, in secondo piano». E aggiungono: «La nostra comunità si caratterizza per essere sempre più multietnica e multi religiosa grazie alla presenza sul nostro territorio di persone di altre etnie e di altri credi religiosi». Questi i dati: il Veneto è la regione che in tema di trapianti si attesta ai primi posti in Europa ma soltanto il 5% degli organi trapiantati proviene da immigrati. E se il rifiuto di donare gli organi tra i locali si attesta intorno al 25%, tra gli stranieri si alza fino al 50%. Le ragioni sono molte, dalle barriere di comprensione linguistica alla paura di non saper come fare, fino ad arrivare alla scarsa conoscenza di quelle che sono le posizioni sulla donazione da parte della propria religione. «Affrontare il tema dei trapianti anche dal punto di vista religioso rappresenta un aspetto fondamentale per la promozione di uno stile ed una cultura della donazione», afferma il dottor Pietro Madera moderatore del convegno. «una delle domande più frequenti nelle discussioni sulla donazione degli organi infatti è: "Ma la mia religione l'approva, la permette, la incoraggia?». Il convegno cercherà di fare il punto sull'atto del donare e del perché è importante per l'essere umano farlo attraverso l'intervento del vescovo di Verona monsignor Zenti. Seguirà il presidente della Comunità Buddista veronese Athula Thiramuni e un rappresentante del Consiglio Islamico di Verona Moshen Khocthali. Il convegno si concluderà con varie testimonianze di persone e familiari che vivono grazie alla donazione di organi e che, sottolinea Madera, «porteranno un messaggio di speranza affinché questo atto d'amore sia sempre più diffuso e consolidi il sentimento di fratellanza, amore e solidarietà umana». Saranno presenti l'assessore regionale Luca Coletto, Maria Giuseppina Bonavina direttore generale Ulss20, Elena Appiani governatore Lions, Francesco Calabrò coordinatore trapianti Regione Veneto e Giovanni Guglielmi direttore Fitot. G.B.