Il 17 gennaio si esprime il Consiglio di Stato
Tutto fermo ancora allo stabilimento della Cementirossi di via dei Progni. I due forni sono infatti in pausa: uno da metà novembre e l'altro dall'inizio delle vacanze natalizie. I dipendenti stanno effettuando la manutenzione degli impianti, che dovrebbero ripartire probabilmente a febbraio, ma la data esatta non è stata ancora indicata dall'azienda. La produzione di cemento, quindi, è stata spostata dalla proprietà della Cementirossi nello stabilimento di Piacenza, a causa della convenzione per l'uso dell'energia elettrica. In questo periodo,perciò, i mezzi pesanti che circolano a Fumane sono davvero molto pochi. Durante l'incontro che i dirigenti hanno avuto qualche giorno fa con le rappresentanze sindacali e dei dipendenti, l'azienda ha assicurato che sta percorrendo tutte le strade per uscire dall'empasse, dopo il parere vincolante della Soprintendenza di Verona del 6 dicembre scorso, che ha detto «no» allo scavo di Marezzane. Fonti sindacali danno per certo il ricorso al Tar della Cementirossi contro il parere in questione, ma la dirigenza sta ancora valutando il da farsi e non è stato possibile avere conferme in proposito. Intanto c'è attesa per l'udienza del 17 gennaio, quando al Consiglio di Stato verrà trattato il ricorso contro la sentenza del Tar del 1 marzo 2011, che ha bocciato il progetto di ammodernamento dello stabilimento e le delibere della Provincia sulla possibilità di utilizzare rifiuti come materie da mescolare all'impasto.G.G.
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