«Qui si è sempre lavorato nel rispetto delle norme»
Micromarmo srl scava in Valpantena, nel cuore del versante orografico destro, tra le località Coda e Senge, da 45 anni e Amedeo Alberti è stato tra i fondatori della società di cui oggi è socia la moglie Marzia Bonetti e presidente Giancarlo Conti. Ha seguito con lo stesso Conti il dibattito al Centro operativo comunale e i sopraluoghi dei tecnici. Pensa di non avere responsabilità e non scappa davanti alle domande: «La situazione è da prendere con il cuore», esordisce, «perché davvero siamo in una situazione di pericolo pubblico». Sembra un mea culpa e dopo il pentimento arriva subito l'assoluzione: «Le responsabilità non vanno cercate nelle persone ma nella casualità». Convinto che sia stato fatto tutto secondo le regole, senza mai scavare un metro in più in altezza e in profondità? «Sicurissimo che in cava si è lavorato sempre nel rispetto delle norme. Del resto siamo qui per la tranquillità nostra e per quella di terzi che sono giustamente preoccupati: la cava è aperta a tutti e chiunque può visitarla, non ci sono cose da tener nascoste», assicura. Ma i crolli di una settimana fa non sono stati denunciati: «Non pensavamo che fossero un problema così grave», risponde, «del resto si sono verificati in una cava ferma da una decina d'anni». I suoi consulenti gli danno ragione: non si spiegano come sia potuto accadere un cedimento del genere. Altri tecnici, come il geometra Luca Mazza, del settore manutenzione e viabilità della Provincia non si spiegano invece perché non capiscano e soprattutto perché abbiano atteso l'evidenza su una per ammettere che qualcosa nel sottosuolo stava cambiando.V.Z.
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