Zerman: «Ca' del Bue inutile,
mancano i rifiuti da bruciare»
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Amareggiato il sindaco per la decisione di Venezia di non sospendere il raddoppio dei forni. Zerman: «Abbiamo proposto alternative concrete, ma qui si procede a prescindere. Adesso Puntiamo tutto sulla Via»
San Giovanni Lupatoto. È sconsolato Fabrizio Zerman, sindaco di San Giovanni Lupatoto, per la decisione del Consiglio regionale di mercoledì di respingere la mozione delle opposizioni che chiedeva di sospendere la procedura per l'ampliamento del termovalorizzatore di Ca' del Bue.
Dice Zerman: «Un po' me lo aspettavo, ma speravo anche che invece di un granitica contrapposizione fra le posizioni dei partiti ci fosse una valutazione oggettiva dei fatti. E i fatti parlano assai chiaro».
Il sindaco lupatotino ne cita due, che, a suo parere, emergono su tutto il resto. «Il primo è che, come testimoniano i recenti dati dell'Arpav, ovvero l'agenzia regionale per l'ambiente, nel 2010 in Veneto sono state avviate direttamente all'incenerimento 204mila tonnellate di rifiuto urbano, pari a 560 tonnellate al giorno nei tre impianti attivi presenti in Veneto, che hanno una potenzialità complessiva di 971 tonnellate al giorno».
«Insomma», sottolinea Zerman, «il Veneto oggi potenzialmente può incenerire 971 tonnellate al giorno ma ne brucia solo 560. Tutto ciò in uno scenario dove la raccolta differenziata cresce anno dopo anno e il rifiuto non recuperabile, di conseguenza, cala».
È un po' quello che obiettavano le forze che hanno avanzato la mozione e i comitati spontanei che chiedono una revisione del piano regionale dei rifiuti, in modo da adattarlo alla mutata realtà. Continua il sindaco di San Giovanni Lupatoto: «Il secondo aspetto che dovrebbe imporre una seria riflessione sul raddoppio di Ca' del Bue riguarda la qualità dell'aria. A Verona e nella provincia risultano ampiamente superate le soglie di legge. Gli sforamenti toccano quote impossibili. Il Comune di Verona e quelli della cintura hanno commissionato due anni fa un approfondito studio all'Università di Trento per individuare i rimedi. L'immissione in atmosfera di ulteriori milioni di metri cubi di fumi da combustione dei rifiuti non farebbe che aggravare la situazione».
Obiezioni che però la maggioranza politica a livello regionale non ha preso in considerazione.
«Purtroppo su Ca' del Bue sembra di trovarsi di fronte a una decisone già presa e irrevocabile. Insomma si vuole procedere a prescindere», puntualizza ancora Zerman, «mentre una valutazione logica, ispirata dalla prudenza del buon padre di famiglia, imporrebbe al contrario un ripensamento».
Secondo il sindaco, di fronte a questo preciso atteggiamento l'unico fattore su cui puntare è la valutazione di impatto ambientale, alla quale dovrà essere sottoposto il nuovo impianto di incenerimento delle basse di San Michele
Conclude Zerman: «Purtroppo non c'è ascolto delle istanze della cittadinanza. La nostra preoccupazione per i danni alla salute e all'ambiente di chi, come noi, si trova sotto ai camini dell'inceneritore è genuina e non trova risposte nelle generiche rassicurazioni sugli accorgimenti tecnici di cui verranno dotati gli impianti».
«A questo punto la domanda viene spontanea: perché si vuole fare un inceneritore in grado di bruciare nei due impianti, vecchio e nuovo, 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno? Vorrei una risposta. Attenzione, noi non diciamo soltanto "no". Abbiamo proposto, insieme ai sindaci di Zevio e San Martino Buon Albergo, di fare a Ca' del Bue un polo ambientale integrato, dove recuperare il massimo di rifiuti possibile. Abbiamo anche proposto la tecnologia dello smaltimento freddo che consente di evitare le emissioni in atmosfera. Le possibilità tecniche di non bruciare una vera e propria risorsa come i rifiuti oggi ci sono e sono varie. Perché non valutarle e, solo per la parte residuale, eventualmente realizzare un piccolo inceneritore se davvero dovesse servire?».
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1 gemmapiuma 17/09/2011 09:29 356 commenti
Hhhmmmm qualcosa di strano nell'aria(!): accordo non scritto sul " piu piccolo"?!? Nessun vincitore tutti vincitori?!? Siamo in Italia ,il paese della sceneggiata, sotto elezioni fase decisiva per molti,enormi nuove opportunità per altri, ,bisogna tenerlo sempre presente, una via di mezzo si trova sempre. ps una mia amica mi rimprovera che a volte(spesso) capisce poco(nulla) quello che scrivo,capita anche a me,ma qualche volta capisco prima. dai fatti dagli scritti e sussurri web ma soprattutto dagli articoli di giornale,e su Cadelbue LArena non ha certo lesinato. Ergo Pina ,posso essere visionaria ma non....