Zerman: «Ca' del Bue inutile,
mancano i rifiuti da bruciare»

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Amareggiato il sindaco per la decisione di Venezia di non sospendere il raddoppio dei forni. Zerman: «Abbiamo proposto alternative concrete, ma qui si procede a prescindere. Adesso Puntiamo tutto sulla Via»
16/09/2011
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L'impianto di Ca' del Bue alle Basse di San Michele, vicino al territorio lupatotino FOTO MARCHIORI

San Giovanni Lupatoto. È sconsolato Fabrizio Zerman, sindaco di San Giovanni Lupatoto, per la decisione del Consiglio regionale di mercoledì di respingere la mozione delle opposizioni che chiedeva di sospendere la procedura per l'ampliamento del termovalorizzatore di Ca' del Bue.
Dice Zerman: «Un po' me lo aspettavo, ma speravo anche che invece di un granitica contrapposizione fra le posizioni dei partiti ci fosse una valutazione oggettiva dei fatti. E i fatti parlano assai chiaro».
Il sindaco lupatotino ne cita due, che, a suo parere, emergono su tutto il resto. «Il primo è che, come testimoniano i recenti dati dell'Arpav, ovvero l'agenzia regionale per l'ambiente, nel 2010 in Veneto sono state avviate direttamente all'incenerimento 204mila tonnellate di rifiuto urbano, pari a 560 tonnellate al giorno nei tre impianti attivi presenti in Veneto, che hanno una potenzialità complessiva di 971 tonnellate al giorno».
«Insomma», sottolinea Zerman, «il Veneto oggi potenzialmente può incenerire 971 tonnellate al giorno ma ne brucia solo 560. Tutto ciò in uno scenario dove la raccolta differenziata cresce anno dopo anno e il rifiuto non recuperabile, di conseguenza, cala».
È un po' quello che obiettavano le forze che hanno avanzato la mozione e i comitati spontanei che chiedono una revisione del piano regionale dei rifiuti, in modo da adattarlo alla mutata realtà. Continua il sindaco di San Giovanni Lupatoto: «Il secondo aspetto che dovrebbe imporre una seria riflessione sul raddoppio di Ca' del Bue riguarda la qualità dell'aria. A Verona e nella provincia risultano ampiamente superate le soglie di legge. Gli sforamenti toccano quote impossibili. Il Comune di Verona e quelli della cintura hanno commissionato due anni fa un approfondito studio all'Università di Trento per individuare i rimedi. L'immissione in atmosfera di ulteriori milioni di metri cubi di fumi da combustione dei rifiuti non farebbe che aggravare la situazione».
Obiezioni che però la maggioranza politica a livello regionale non ha preso in considerazione.
«Purtroppo su Ca' del Bue sembra di trovarsi di fronte a una decisone già presa e irrevocabile. Insomma si vuole procedere a prescindere», puntualizza ancora Zerman, «mentre una valutazione logica, ispirata dalla prudenza del buon padre di famiglia, imporrebbe al contrario un ripensamento».
Secondo il sindaco, di fronte a questo preciso atteggiamento l'unico fattore su cui puntare è la valutazione di impatto ambientale, alla quale dovrà essere sottoposto il nuovo impianto di incenerimento delle basse di San Michele
Conclude Zerman: «Purtroppo non c'è ascolto delle istanze della cittadinanza. La nostra preoccupazione per i danni alla salute e all'ambiente di chi, come noi, si trova sotto ai camini dell'inceneritore è genuina e non trova risposte nelle generiche rassicurazioni sugli accorgimenti tecnici di cui verranno dotati gli impianti».
«A questo punto la domanda viene spontanea: perché si vuole fare un inceneritore in grado di bruciare nei due impianti, vecchio e nuovo, 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno? Vorrei una risposta. Attenzione, noi non diciamo soltanto "no". Abbiamo proposto, insieme ai sindaci di Zevio e San Martino Buon Albergo, di fare a Ca' del Bue un polo ambientale integrato, dove recuperare il massimo di rifiuti possibile. Abbiamo anche proposto la tecnologia dello smaltimento freddo che consente di evitare le emissioni in atmosfera. Le possibilità tecniche di non bruciare una vera e propria risorsa come i rifiuti oggi ci sono e sono varie. Perché non valutarle e, solo per la parte residuale, eventualmente realizzare un piccolo inceneritore se davvero dovesse servire?».

Renzo Gastaldo


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1 gemmapiuma 17/09/2011 09:29 356 commenti

Hhhmmmm qualcosa di strano nell'aria(!): accordo non scritto sul " piu piccolo"?!? Nessun vincitore tutti vincitori?!? Siamo in Italia ,il paese della sceneggiata, sotto elezioni fase decisiva per molti,enormi nuove opportunità per altri, ,bisogna tenerlo sempre presente, una via di mezzo si trova sempre. ps una mia amica mi rimprovera che a volte(spesso) capisce poco(nulla) quello che scrivo,capita anche a me,ma qualche volta capisco prima. dai fatti dagli scritti e sussurri web ma soprattutto dagli articoli di giornale,e su Cadelbue LArena non ha certo lesinato. Ergo Pina ,posso essere visionaria ma non....

2 giga.admin 16/09/2011 18:17 932 commenti

Inutile? NON DIREI, dato che l'unico interesse per il quale è stato costruito è proprio.... COSTRUIRLO! Con i magna-magna che ci sono dietro, il risultato è stato pienamente raggiunto. Non serve altro, se non raddoppiarlo per poter costruire e mangiare ancora. E, alla fine, si abbatterà per costruirne un altro. Vedrete se non andrà così! Questa è la filosofia della lega. Far spendere per poter guadagnare. Non interessa la salute, i problemi, ma solo il guadagno, "i schéi"!

3 jackson78 16/09/2011 14:56 739 commenti

SE MAI DOVESSERO DECIDERE DI DIMEZZARE I PARLAMANTARI SAPPIAMO DOVE PORTARLI DUNQUE.GHE NE DA BUTAR

4 gemmapiuma 16/09/2011 12:23 356 commenti

Che sorpresa!!! mi pare che la congrega dei depositari assoluti della verità si assottigli,mi pare che qualche comitato abbia avuto conversioni ammissioni e possibilazioni (l'occasione fa fama & tentazione),mi pare che qualche sindaco abbia ringuainato la spada (simil)giussanica - Tosi incombe anche su altre ricandidature -mi pare che gli aficionados di vedelago (epoisparo)di tmb che diventa tev-taralluccievino- di Heidi e rifiutizero siano in decrescita...cresce il contrario per ruolo,pdudcidv ossia soninritardocambioideaspessononsounazzomasparocontrotantolorosannoperchè;; già... il vento elettorale sposta inquinamento pensieri e fresc/ur/accie. e mi sovvien la ragazzuola che va a casa dice al padre - sono incinta - e alle sberle ribatte - solo un poco pero'!-

5 pensieri 16/09/2011 12:22 231 commenti

ma allora perché ha accolto le numerose piante offerte dalla Regione per bonificare l'aria? Coerenza ecco cosa manca alla nostra ottusa politica.

6 Andrea78vr 16/09/2011 12:01 753 commenti

Diciamo che con la crisi che ce e quella che ci sarà con l attuazione della finanziaria strozza onesti sicuramente i consumi caleranno in picchiata percui in egual modo anche i rifiuti ! alla fine possono anche fare ca del bue ma se noi non produciamo i rifiuti che servono a farlo funzionare vediamo chi lo realizza e quando se lo ripaga

7 arenon79 16/09/2011 10:55 307 commenti

Senza contare quest'ultima notizia (dal sito di Greenreport): è cambiata anche la definizione di rifiuto..per permettere un maggiore riciclo di quello che oggi viene buttato in discarica o incenerito...invece a Verona si punta sul vecchissimo incenerimento....quando non si vuole sentirci è inutile continuare a ripetere le cose. Ecco qui la notizia: ------ Rifiuto? No, materia prima seconda se c'è la domanda del mercato. ----- La Corte di Cassazione ha stabilito (sentenza 24427/2011) che un rifiuto solido urbano non deve avere un "valore economico" per diventare a tutti gli effetti materia prima seconda (mps). Qualsiasi rifiuto "recuperato", secondo la Suprema Corte, pur essendo privo di un valore economico proprio potrà essere qualificato come materia prima seconda qualora incontri la domanda di mercato, cioè di operatori interessati ad utilizzarlo come nuova merce (anche solo di paesi extra Ue). ---- Veronesi..sveglia!! Andate a dirlo a Tosi!

8 sgnapa 16/09/2011 10:39 471 commenti

lo diciamo tutti da anni. ma in verità la caldaia ad immondizia non sarebbe incompatibile con la raccolta differenziata, se quest'ultima non venisse smaltita nel riciclo ma venisse conferita interamente nell'inceneritore (salve ovviamente le cose che non bruciano, tipo il vetro). Che ne cide AGSM?

9 sora_lella 16/09/2011 09:44 96 commenti

Volevo aggiungere: i rifiuti li abbiamo eccome... Sono i rifiuti che governano questa regione. Quindi l'inceneritore può servire...

10 Riky 66 16/09/2011 09:43 906 commenti

Sappiamo che nuoce alla salute,mancano i rifiuti,possiamo fare la differenziata spinta,potremmo usare i soldi per cose utili.......ma la cosa sembra inarrestabile... Perchè le cose sbagliate vanno sempre avanti????' Grossi interessi in ballo??? Sono semplicemente schifato che la gente debba lottare per salvaguardare la propria salute e quella dei figli,mentre la politica fa solo danni!!!!

11 sora_lella 16/09/2011 09:42 96 commenti

E' sempre interessante notare come i nostri amministratori a Venezia applichino il loro mandato di essere al servizio dei cittadini: nemmeno li ascoltano.

12 jackson78 16/09/2011 09:27 739 commenti

credo sia sempre piu evidente che chi vuole questo impianto non è certo per il trattamento dei rifiuti o per piani regionali in tal senso.il piano è quello di rimpinguare le tasche di pochi noti a discapito della salute pubblica.

13 kissdany 16/09/2011 09:11 330 commenti

Questo è il risultato della commistione tra politica ed affari?!?!! Ma se Zerman fa ancora parte della Lega, cosa ne pensa la base leghista in merito all'argomento Cà del Bue??? Me li immagino già cosa possono rispondere: "ma doe i butemo sti rifiuti se non i brucemo"???? Questo è il basso, se non nullo, stato dell'informazione in merito all'argomento!!! Un consiglio a Zerman: è meglio che nei convegni, riunioni, feste della Lega cerchi di fare un po' di informazione su quanto è donnoso incenerire!!!! Noi cittadini la nostra parte stiamo cercando di farla!!!

14 mdavide 16/09/2011 09:03 142 commenti

Zerman: abbandona il tuo partito! Cittadini: manifestazione e cambiare gestore di servizi! Basta AGSM, ce ne sono tanti altri e si risparmia pure!

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